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GEAPRESS – Tredici lacci in cordino d’acciaio posizionati dai bracconieri per catturare, illegalmente, cinghiali e caprioli. E’ quanto rinvenuto dal Corpo Forestale dello Stato, Comando stazione di Sesta Godano in località Volpara del comune di Rocchetta Vara (SP).

In prossimità delle trappole, nascosta tra i rovi, era occultata un’accetta di grosse dimensioni. Secondo la Forestale  sarebbe stata utilizzata per finire gli animali catturati, procurando loro una morte atroce. L’accetta come i lacci in acciaio sono stati posti sotto sequestro.

Gli interventi della Forestale sono maturati nell’ambito dell’attività di antibracconaggio che  viene svolta dal Comando stazione di Sesta Godano. Questo al fine di assicurare la sicura e tranquilla fruibilità  delle aree rurali e dei boschi da parte di cittadini ed escursionisti nonché la tutela della fauna locale, messa in pericolo da pratiche di caccia non consentite in alcun modo e sanzionate penalmente.

E’ proprio per tali finalità, comunica il Corpo Forestale, che il Comando stazione ha effettuato nelle settimane scorse, controlli serali e notturni nelle località Piano di Brugnato, Veppo, Suvero, Zignago, dove sono stati segnalati colpi di sparo di fucile provenienti dalle vicinanze di abitazioni e casolari. Altri interventi sono peraltro già stati programmati.

Tali indagini e controlli,  hanno già consentito di assumere informazioni idonee ad individuare gli autori dei reati.

In località Piana di Brugnato, precisamente nelle vicinanze della strada che porta alla località Madonna dell’Ulivo, è stata, infine, rinvenuta una carcassa di cinghiale, in avanzato stato di decomposizione, abbattuto illecitamente con un’arma da fuoco.

Anche in questo caso, alcuni testimoni hanno fornito informazioni precise ed idonee a consentire l’individuazione dei responsabili.

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