merlo tordo forestale
GEAPRESS – Intervento, nella giornata di sabato, del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Rieti che ha posto in essere una serie di attività antibracconaggio  tramite diverse  pattuglie disclocate in punti strategici del territorio.

Nel corso dei controlli operati nell’ambito comunale di Torricella in Sabina,  in un’area  a confine con la  “Salaria Vecchia”, ricompresa all’interno di una “Azienda Faunistica Venatoria”,  è stato individuato un cacciatore che aveva abbattuto alcuni esemplari di avifauna appartenenti alla specie merlo (Turdus merula) e tordo (Labrus turdus). Queste specie, però, alla data del 23 gennaio non era più cacciabili, come stabilito dal calendario venatorio. In particolare,  relativamente al merlo, la caccia non è più consentita dal 1 gennaio mentre per il tordo dal 20 gennaio.

Al  “seguace di Diana” veniva così contestato l’illecito abbattimento della selvaggina mentre per lo stesso scattava il sequestro del fucile, delle munizioni contenute oltre agli animali illecitamente abbattuti.

Dei fatti accertati è stata notiziata la Procura della Repubblica di Rieti per i provvedimenti di competenza. Ora  il cacciatore rischia la confisca dell’arma,  oltre a  provvedimenti  di nature penale di non trascurabile entità.  Inoltre in caso di recidiva è prevista la sospensione della licenza di porto di fucile.

I controlli da parte del Corpo Forestale al fine di garantire il corretto svolgimento dell’attività venatoria, sono stati intensificati in questi ultimi periodi  che precedono la chiusura della stagione venatoria 1015/2016.

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