alzavola fucile
GEAPRESS – Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di  Borgorose (RI), nel corso di un servizio di controllo del territorio  hanno posto sotto sequestro un fucile da caccia con il relativo munizionamento  ed alcuni animali che erano stati illecitamente abbattuti da un cacciatore.

L’attenzione degli  Agenti era stata richiamata da alcuni spari, provenienti da una Z.A.C. (Zona Addestramento Cani) nei pressi dei Comuni di Collegiove e Pozzaglia Sabina. In località “Pietraforte”  si accertava così che i colpi esplosi provenivano da un area boscata posta ai margini del fiume Turano. Sul posto venivano individuati tre cacciatori i quali evidenziavano come l’area in questione era tra quelle destinate all’addestramento cani, con possibilità di sparo a determinate specie da allevamento. Gli Agenti prendevano atto di quanto rappresentato ma, tuttavia, notavano come uno dei cacciatori aveva  abbattuto  due  volatili appartenenti alla specie  Alzavola (Anas crecca), avifauna questa di cui è consentita la caccia esclusivamente dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio secondo il calendario venatorio vigente.

Considerata la supposta violazione della legge in materia venatoria, gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato procedevano al sequestro del fucile, delle cartucce e della selvaggina abbattuta. Questo anche alla luce del fatto che il periodo attuale è quello di divieto generale dell’attività venatoria. Il sequestro  è già stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Il seguace di Diana, accusato dei fatti occorsi, proveniva dalla Provincia di Roma. Per lui il deferimento alla Procura della Repubblica di Rieti per i provvedimenti di competenza.

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