GEAPRESS – Se ne andava nel fitto del bosco trascinando qualcosa di molto grosso. Poco prima lo sparo, che aveva subito attirato l’attenzione dei Forestali del Comando Stazione di Fiamignano, in provincia di Rieti. La zona di “Val dei Varri”, nel Comune di Pescorocchiano, è, secondo la Forestale, ricercata per la caccia ai cinghiali, ma quel giorno, in base alla delibera della Provincia di Rieti che ne regolamenta l’attività, non si sarebbe potuto cacciare.

Messe in atto le necessarie perlustrazioni, i Forestali notavano così un uomo, nel folto della vegetazione che trascinava quella che sarebbe poi risultata un femmina di cinghiale, ormai morta, del peso di circa 70 chili. L’uomo, un cacciatore con regolare licenza, una volta fermato ammetteva le sue responsabilità. Aveva cioè abbattuto a colpi di fucile ma in maniera del tutto illegittima, la femmina di cinghiale. Per il cacciatore la sanzione amministrativa per avere contravvenuto alla disposizione della Provincia di Rieti.

Il Corpo Forestale dello Stato raccomanda a tutti i “seguaci di Diana” di porre particolare attenzione nella lettura delle normative che regolamentano l’attività venatoria, siano esse di carattere nazionale, regionale o come in questo caso provinciale, al fine di non incorrere nelle sanzioni previste dalle stesse che contemplano anche fattispecie penalmente rilevanti.

Infine, la Forestale ricorda sempre il numero verde di emergenze ambientali 1515 per segnalare qualsivoglia forma di irregolarità sia in ambito caccia che non.

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