richiami vivi
GEAPRESS – Interpellanza urgente dell’On.le Alessio Tacconi, eletto nel Movimento 5 Stelle ed ora nel Gruppo Misto della Camera, in merito alle iniziative utili a contrastare l’uso dei cosiddetti richiami vivi.

Come è noto, l’approvazione dei cosiddetti richiami vivi, avvenuta poco più di due mesi addietro in Parlamento, ha sollevato un cumulo di polemiche motivate, oltretutto, con il rischio di azioni sanzionatorie da parte dell’Unione Europea.

Per l’On.le Tacconi, infatti, le Regioni  “continueranno a derogare in barba alla direttiva comunitaria“. In particolare l’On.le Tacconi ha ricordato la previsione delle deroghe che dovrebbe essere subordinata alla mancanza di soluzioni alternative. Condizioni che però (riferisce sempre l’Onorevole) non sarebbero neanche verificate sia dalle Regioni che dalle Province ove si applica questo tipo di caccia. Una tradizione venatoria criticata non solo per la cattura degli uccelli selvatici, ma anche per le condizioni nelle quali verrebbero costretti.

Da qui la domanda fondamentale posta dall’On.le Tacconi: quali iniziative il Ministro dell’Ambiente intende affrontare per risolvere il problema dei richiami vivi?

La risposta, per conto del Ministero, è affidata al Sottosegretario Silvia Velo (PD).

Secondo il Sottosegretario, pur essendo le esigenze espresse nell’Interpellanza  condivise dal Governo, non può non rilevarsi come il Decreto approvato al Senato rispecchi le disposizioni ritenute “più idonee e necessarie per regolamentare la materia ed in conformità alle disposizioni comunitarie”.

Il Sottosegretario ha inoltre confermato come la formulazione della  proposta di regolamentazione dovrà essere redatta dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. Sarà comunque la Presidenza del Consiglio dei Ministri che, con proprio Decreto, stabilirà criteri, regole e condizioni alle quali le Regioni dovranno attenersi.

Un fatto che convince poco gli ambientalisti, alla luce dell’importanza che in sede di Conferenza  hanno gli Assessori regionali al ramo.

Nella risposta all’Interpellanza urgente dell’On.le Tacconi, viene poi sottolineata la centralità del parere dell’ISPRA. Per l’On.le Tacconi, intervenuto a seguito del chiarimento del Sottosegretario, tale parere, pur essendo obbligatorio, non ha però valore vincolante.

Il Sottosegretario Velo, infine, ha ribadito come i mezzi di cattura devono essere conformi alla normativa comunitaria. Non potranno cioè essere utilizzati strumenti  proibiti dall’allegato IV della direttiva 2009/ 147/CE. Un fatto, quest’ultimo, che potrebbe riservare piacevoli sorprese. Subito dopo l’approvazione in Commissione del Senato del nefasto provvedimento salva richiami,  la LIPU aveva così riferito: “hanno scritto che non si possono usare i mezzi proibiti ai sensi dell’Allegato IV” della direttiva Uccelli. Tra questi mezzi ci sono le reti. Ora però, in Italia la cattura avviene solo con le reti. Come potranno, da domani, catturare, se si sono vietati da soli le reti?“.

Si vedrà, ora, cosa combinerà la Conferenza Stato Regioni.

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