GEAPRESS – Anche la Provincia di Reggio Emilia, dopo quella di Bologna, sospende la caccia. Il provvedimento, forse un pò a scoppio ritardato, è stato dettato dalle forti nevicate di questi giorni. Tutela degli animali, dunque. Con la neve e le basse temperature, gli erbivori vanno incontro ad un periodo di forte criticità. E’ poi molto più facile uccidere gli animali. Basta seguire le (evidenti) tracce.

A darne comunicazione è Legambiente Reggio Emilia che approfitta dell’occasione per chiedere alla Provincia di adeguarsi al più presto alla Sentenza della Corte Costituzionale che ha disposto pochi giorni addietro, l’illegittimità dei calendari venatori emanati per legge (vedi articolo GeaPress).

Vale la pena ricordare cosa comporta la Sentenza. Il calendario venatorio, ovvero le regole che disciplinano la singola stagione di caccia, è emanato in base a quanto disposto da una legge, ovvero quella sulla caccia. Il calendario venatorio deve essere emanato con atto amministrativo.

Purtroppo molto spesso le Regioni la promulgano come atto di legge.

La differenza, oltre che sul piano della legittimità, produce un importante quanto negativo risvolto. I calendari venatori che non rispettano la legge sulla caccia possono, su ricorso al TAR, essere subito bloccati da una Ordinanza di Sospensiva. Questo se emanati con atto amministrativo. Se trattasi di legge, bisogna invece sollevare la questione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la quale, ravvisata la sussistenza del vizio, invia alla Corte Costituzionale. Quando questa si esprime, però, la stagione di caccia (illegittima) è già conclusa ed una nuova legge è già pronta per l’apertura della successiva stagione di caccia.

Un trucchetto al quale le Regioni filo caccia ricorrono ormai con continuità. Vale la pena ricordare che in tal maniera viene meno il diritto del cittadino di sollevare una questione di legittimità su un provvedimento che riguarda l’intera comunità e non una singola categoria.  

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