pecchiaiolo
GEAPRESS – Un giornata da incubo quella vissuta oggi dai rapaci in migrazione in Aspromonte. Migliaia di animali, soprattutto Falchi Pecchiaioli, accolti sul versante tirrenico da numerosi colpi di fucile. Falchi che volavano bassissimi a causa della pioggia e decine di bracconieri che, in sfregio alle leggi dello Stato, hanno letteralmente eseguito, secondo i volontari del CABS che presidiavano i luoghi, un vero e proprio tiro a segno.

Solo in un’area dichiarata ZPS i colpi di fucili censiti dai volontari specializzati nell’antibracconaggio, sono stati almeno una cinquantina. Colpi sicuri, contro rapaci che volavano a  pochi metri dai crinali ove erano appostati i bracconieri. Un rapporto tra spari ed abbattimenti molto probabilmente pari ad uno contro uno.

In un caso i volontari del CABS sono risusciti a fotografare un bracconiere proprio mentre abbatteva un Falco Pecchiaiolo. La fotografia è già stata consegnata al Corpo Forestale dello Stato per le opportune indagini.

L’appello del CABS è ora rivolto alla Forestale: nelle alture interessate dal passaggio migratorio occorre la presenza del NOA, il Nucleo Operativo Antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato. Un periodo particolarmente delicato, sarà infatti nella seconda quindicina di settembre, quando  la caccia sarà aperta e nei luoghi transiteranno soprattutto giovani Falchi Pecchiaioli e Falchi di Palude.

Le località dove oggi si è sparato con particolare accanimento sono state quelle di Melia, Nucillari, Sant’Angelo e Solano, tutte nel Comune di Scilla. Fucili in azione anche in località Acquacalda nel Comune di San Roberto ed in quella di Embrisi, Comune di Montebello Ionico.

I volontari continueranno già da domani e seguire la migrazione ed a  segnalare i bracconieri.

Tutti gli uccelli rapaci sono protetti dalla legge. In molte delle località dove oggi si è sparato vige comunque il divieto di caccia, mentre il giorno di preapertura della stagione venatoria calabrese è fissato per domenica. Oggi nessuna doppietta poteva sparare.

Per i volontari del CABS è stata una strage di Falchi.

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