Andrea Zanoni with CABS team
GEAPRESS – All’indomani dell’abbattimento di numerosi Falchi Pecchiaioli avvenuto in località Solano e Calanna a Reggio Calabria (vedi articolo GeaPress), l’Eurodeputato PD Andrea Zanoni (a sinistra nella foto) è intervenuto chiedendo al Ministro delle Politiche Agricole ed al Ministro dell’Ambiente, un intervento urgente per arginare il grave fenomeno del bracconaggio che in questo periodo caratterizza un ampio territorio della provincia di Reggio Calabria.

Trovo inammissibile – ha dichiarato l’On.le Zanoni – che si continui ancora oggi a sparare contro rare specie di rapaci. Ricordo ai Ministri che l’Italia ha già perso un procedimento Pilot dell’Unione Europea proprio per il mancato rispetto delle Direttive europee che impongono la protezione delle specie in questione. A questo punto – ha aggiunto l’Eurodeputato – è giusto che ognuno si assuma le proprie responsabilità visto che la procedura di infrazione potrebbe essere molto vicina“.

In provincia di Reggio Calabria, un ampio tratto di costa compreso tra Capo dell’Armi e Palmi, oltre alle vallate interne fino alle cime di Gambarie, è caratterizzato da un perdurante fenomeno di bracconaggio in danno a rapaci e cicogne in migrazione. Il CABS, il Nucleo di volontari antibracconaggio, ha ieri denunciato come in mancanza di specifici interventi nulla si potrà contro l’arrogante azione dei bracconieri.

I colpi di arma da fuoco nei confronti dei rapaci in migrazione sono incominciati ieri nel tardo pomeriggio. Il vernir meno delle calde correnti ascenzionali che avevano fino a quel momento impedito il volo basso dei rapaci, ha portato una cinquantina di Falchi pecchiaioli tra gli ulivi di Solano. Numerose decine i colpi di fucile uditi dai volontari, così come successo anche a Calanna. Diversi Falchi Pecchiaioli, riferiscono i volontari, sono stati abbattuti.

Dal primo luglio – ha concluso l’On.le Zanoni – inizia il semestre europeo presieduto dall’Italia. Avremo gli occhi puntati e per questo è assolutamente necessario un intervento deciso delle autorità governative. Quanto avvenuto ieri – ha concluso l’Eurodeputato PD – rappresenta un ritorno agli anni più bui del bracconaggio” .

Almeno fino alla seconda metà di Maggio, la zona sarà caratterizzata da un intenso passaggio migratorio di rapaci ed altri grandi veleggiatori.

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