forestale caccia
GEAPRESS – Ancora interventi antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato nel territorio della provincia di Reggio Calabria

A finire denunciati sono cinque cacciatori, mentre sei fucili con relativo munizionamento e quattro richiami elettroacustici illegali sono stati sequestrati.

Il reato comune in tutte le operazioni è stato l’utilizzo illegale di richiami elettroacustici, espressamente vietati dalla legge quadro sulla caccia 157/92 e dalla legge regionale 9/96. Si tratta di richiami in grado di riprodurre perfettamente il verso di svariate specie di uccelli, attirando così le prede verso il cacciatore, appostato nei pressi dell’apparecchio acustico.

I primi due cacciatori, individuati dagli Agenti Forestali del Comando Stazione di Reggio Calabria, sono stati sorpresi in località Pellaro – Curduma del Comune di Reggio Calabria, all’interno di un terreno privato. Erano appostati accanto ad un richiamo acustico per l’avifauna in funzione. Il terzo cacciatore, invece, è stato individuato in località Licofossi del Comune di Bova (RC), nel corso di un pattugliamento operato dal Comando Stazione di Melito di Porto Salvo e Bagaladi.

Gli ultimi due cacciatori, si trovavano rispettivamente in località Galatoni del Comune di Terranova Sappo Minulio (RC), ed in località Giardino del Comune di Varapodio (RC). Sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria nel corso di operazioni congiunte del personale dei Comandi Stazione di Oppido Mamertina, S. Eufemia d’Aspromonte e Gambarie d’Aspromonte.

Nonostante le numerose e continue denunce penali operate dal personale del Corpo Forestale dello Stato, l’uso del richiamo acustico elettromagnetico rimane il mezzo illegale di caccia preferito dai cacciatori nel territorio provinciale. Anche in questi ultimi casi, infatti, identico risulta il modus operandi dei cacciatori denunciati. Contestualmente sono state avviate le procedure per l’eventuale sospensione della licenza di caccia, per come previsto dall’art. 32 della legge quadro sulla caccia, oltre per l’eventuale divieto di detenzione armi ai sensi del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

In considerazione della recrudescenza dei reati in tale settore, il Comando Provinciale di Reggio Calabria ha disposto un ulteriore potenziamento delle attività di polizia sul territorio e chiede la collaborazione di tutti i cittadini nel segnalare ogni reato al 1515 numero di emergenza ambientale.

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