ghiri forestale
GEAPRESS – Una pratica, quella dell’utilizzo di trappole per topi per usi alimentari che, ad avviso del Corpo Forestale dello Stato, sarebbe ancora diffusa nel territorio dell’Aspromonte.

I “topi” catturati sono i Ghiri divenuti ancora oggetto di un intervento antibracconaggio all’interno del Parco Nazionale. Il Comando Stazione di Oppido Mamertina alle dipendenze del Coordinamento Territoriale dell’Ambiente di Reggio Calabria ha infatti fermato un presunto bracconiere che catturava proprio i piccolo Ghiri.

Nel corso di una perlustrazione all’interno del bosco costituito da piante di alto fusto di faggio e ceduo di leccio sito in località “Passo di Cancelo “ nel Comune di Molochio (RC) (zona ricadente all’interno del perimetro del Parco dell’Aspromonte), gli Agenti hanno notato un autocarro lungo una pista in terra battuta. Considerato che la presenza del mezzo all’interno del bosco destava sospetto, la pattuglia decideva di rimanere nascosta in attesa dell’arrivo del conducente. Dopo circa un’ora si avvicinava un uomo che estraeva dalla tasca un involucro adagiandolo all’interno dell’automezzo.

La pattuglia decideva a questo punto di fermare e identificare l’uomo, procedendo alla perquisizione personale estesa poi all’automezzo. Sotto il sedile del conducente veniva rinvenuta una busta con all’interno otto Ghiri (Glis glis) morti. Dall’ispezione emergeva che i poveri animali non presentavano segni di arma da fuoco, mentre erano evidenti e ben visibili sul collo dei segni di schiacciamento delle vertebre. Tali evidenze, secondo il Corpo Forestale dello Stato, fanno supporre che la loro cattura sia avvenuta con l’ausilio di trappole simili a quelle utilizzate per la cattura dei topi. Si tratta, sempre ad avviso degli inquirenti, di una pratica ancora assai diffusa nel comprensorio dell’Aspromonte per uso alimentare.

Il prezzo sul mercato illegale dei ghiri è di circa 100 euro al chilo.

L’uomo, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per esercizio di attività venatoria all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte. Sotto sequestro gli esemplari di ghiro rinvenuti per palese violazione delle norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio.

Il Corpo Forestale dello Stato tiene a sottolineare come la cattura dei ghiri all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte, sia una pratica costantemente combattuta in quanto i piccoli mammiferi, specie particolarmente protetta, sono stati inseriti dalla Convenzione di Berna come specie minacciata di estinzione.
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