GEAPRESS – Giorni particolarmente intensi di controllo dell’attività venatoria quelli messi in campo dal Comando Stazione di Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC). Controlli che hanno riguardato in modo particolare l’ultimo periodo della  stagione venatoria.

Il personale coordinato dal Comando Provinciale di Reggio Calabria, è stato infatti coinvolto in una intensa azione di prevenzione e repressione dell’attività venatoria illegale. A collaborare con la Forestale anche i volontari dell’Associazione CABS – Comitato contro la distruzione degli uccelli, sede di Reggio Calabria.

I controlli sono avvenuti in aree del reggino che hanno fatto registrare rapine in danno agli stessi cacciatori.

In contrada “Casette Pozzo – Masseria S.Giorgio” nel Comune di Melicuccà, l’intervento è scaturito dopo che sono stati uditi alcuni colpi d’arma da fuoco. I cacciatori veniva trovati in possesso di un richiamo elettroacustico, strumento di caccia vietato dalla legge, che risultava nelle disponibilità di un sessantaduenne di Seminara (RC), deferito in stato di libertà all’ Autorità Giudiziaria. Analoga situazione in contrada “Caforchie” sempre nel comune di Seminara. Un cinquantaduenne anch’esso trovato in possesso di un richiamo elettroacustico.

A Bagnara Calabra, contrada “Olivarelle, dopo vari appostamenti, è stato inoltre denunciato un settantenne residente in loco. Imbracciava un fucile dal quale sono esplosi alcuni colpi in direzione di  un gruppo di fringillidi. Animali tutti appartenenti a specie protetta, riferiscono sempre dalla Forestale. Poi altri cacciatori, residenti tra Bagnara Calabra, Reggio Calabria e S.Eufemia d’Aspromonte, tutti trovati in possesso di diversi fringillidi.  Oltre alla denuncia, per fini probatori e preventivi, sono stati posti sotto sequestro penale il fucile da caccia con relativo munizionamento, i richiami elettroacustici, oltre che la fauna abbattuta e detenuta illegalmente.

I sequestri continuavano in località “Villaggio De Leo” nel Comune di Bagnara Calabra (RC). Tre distinte operazioni che portavano al deferimento all’autorità giudiziaria, sempre in stato di libertà, di tre soggetti di età compresa tra 21 e 61 anni. Sarebbero tutti residenti a Sant’Eufemia d’Aspromonte. Stavano anch’essi esercitando l’attività venatoria a specie nei cui confronti la caccia non è consentita. Anche in questo caso è avvenuto il sequestro del fucile da caccia, con relativo munizionamento oltre che degli animali abbattuti e detenuti illegalmente.

In totale, nelle diverse operazioni condotte negli ultimi giorni di caccia in provincia di Reggio Calabria, sono stati sequestrati 61 uccelli già abbattuti, tutti appartenenti a specie protette.  Poi nove fucili da caccia, compreso il relativo munizionamento e tre richiami acustici. Tutti e nove i cacciatori sono stati denunciati a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria e dovranno rispondere, a vario titolo, di violazione della normativa sulla tutela della fauna selvatica e sulla caccia.

Interventi necessari, dunque e con il fondamentale contributo, sottolinea il Corpo Forestale dello Stato, dei volontari dell’Associazione CABS – Comitato contro la distruzione degli uccelli, sede di Reggio Calabria. La Forestale ricorda in ultimo come per la prevenzione e repressione dei reati ambientali, è disponibile il numero telefonico gratuito 1515, attivo continuativamente sulle 24 ore.

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