Poiana
GEAPRESS – Continua ininterrotta la silenziosa strage di uccelli rapaci migratori nella provincia di Reggio Calabria.

Un esemplare di Gheppio, piccolo rapace che si nutre di piccoli mammiferi ed insetti è stato trovato ucciso a colpi di fucile in località Capo dell’Armi, nel Comune di Motta San Giovanni. A comunicarlo è il nucleo reggiono del CABS (Committee Against Bird Slaughter) che nei giorni svorsi aveva altresì reso noto l’abbattimento di due lupi, rispettivamente a Brancaleone ed a Cardeto, oltre che di un capriolo in area del Parco Nazionale d’Aspromonte.

Oltre al Gheppio un altro rapace è finito ora impallinato. Si tratta di una giovane Poiana (nella foto) che è stata centrata da un colpo di fucile a Ferrito di Villa San Giovanni. La poiana ferita è stata consegnata al Comando di San Roberto del Corpo Forestale dello Stato e successivamente al Centro Recupero Animali Selvatici di Messina. Si spera possa essere recuperata e rimessa in libertà in tempi brevi.

La strage degli animali protetti non è però ancora finita. Domenica scorsa, infatti, a seguito della segnalazione di atti di bracconaggio in località Fedo del Comune di Palmi, è stato effettuato un controllo congiunto da parte del CABS e del Corpo Forestale dello Stato di Sant’Eufemia d’Aspromonte. In un uliveto di alto fusto sono state ritrovate le spoglie di un esemplare adulto di Falco Pecchiaiolo, presumibilmente ucciso un mese fa nel corso del picco della migrazione autunnale di questi uccelli. Il rapace è stato abbattuto con piombo di grosso calibro e lasciato a marcire sul posto.

Si tratta di un’ulteriore conferma dell’alto tasso di ignoranza ed inciviltà di questi soggetti, che uccidono senza nessuna ragione animali così belli ed importanti.

Proprio ieri i Rangers d’Italia avevano comunicato il ritrovamento di un Aquila Minore ferita dai pallini di piombo a Cannavò, non molto distante da dove sarebbe stato rinvenuto il lupo impiccato di Cardeto.

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