ghiro III
GEAPRESS – Ringraziamenti del CABS di Reggio Calabria  ai Carabinieri di Roccella Jonica ed a quelli di Falco 21, della Squadrone Eliportato Cacciatori, che hanno portato a termine una brillante operazione di controllo delle armi, munizioni e materiali esplodenti. Nel corso delle perquisizioni domiciliari, è stata rinvenuta marijuana, un giubbotto antiproiettile, munizioni calibro dodici ed un fucile dello stesso calibro con matricola abrasa e non più funzionante.

Significativo il ritrovamento di 15 ghiri congelati.

I ritrovamenti sono avvenuti nel corso di diverse perquisizioni.

Secondo il CABS, la caccia notturna al ghiro per mezzo di fucili (spesso con matricola abrasa) e trappole è in pieno svolgimento in tutta la provincia di Reggio Calabria ed in quelle contigue di Catanzaro e Vibo Valentia. Bracconaggio che avverrebbe anche all’interno delle aree protette del Parco d’Aspromonte e delle Serre.

L’attività illegale, spiega sempre lo speciale Nucleo di volontari esperti in antibracconaggio, viene svolta per fini commerciali e porta all’uccisione di decine di migliaia di animali all’anno ed alle catture accidentali di altre specie protette, come la martora o lo scoiattolo e del raro driomio.

Il CABS nel mese di luglio aveva inviato una nota al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, sollecitando un intervento contro queste attività illecite che danneggiano gravemente il patrimonio faunistico calabrese. Nella stessa nota era stato sottolineato il carattere criminale di coloro che si dedicano a questa forma di bracconaggio. Il giubbotto antiproiettile ed il fucile ritrovati nelle perquisizioni di Caulonia ne sono un’ulteriore conferma. All’Arma dei Carabinieri erano state segnalate le località dove questo il fenomeno è più diffuso.

 

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