cabs volontari II
GEAPRESS – Finalmente  il Nucleo Antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato. Dopo gli appelli rivolti dal CABS i cui volontari hanno denunciato vere e proprie stragi di uccelli rapaci in migrazione, i Forestali dello Stato, specializzati nell’antibracconaggio, hanno preso  possesso dei valichi interessati dal fenomeno del bracconaggio.

Non sono stati giorni fortunati per la migrazione,  ma i risultati non si sono fatti attendere.

Nell’ambito comunale di Reggio Calabria è stato infatti individuato un bambino di 12 anni appostato dietro una ginestra in un avvallamento poco distante dalla sua abitazione. Il bambino era da solo ed in atteggiamento di caccia. Portava con sé un fucile calibro 12 carico e cartucciere.  Il genitore titolare dell’arma, è stato denunciato.

In territorio di Montebello Jonico, invece, è stato individuato un quindicenne che portava in spalla il fucile. L’arma era carica ed apparteneva al padre finito anch’esso denunciato.

Dura la condanna del CABS, secondo il quale il territorio di Reggio Calabria rappresenta una zona ad altissimo rischio per la migrazione primaverile ed autunnale dei falchi. Ogni anno, infatti, ne vengono uccisi in gran numero.

Proprio quest’ultima operazione dimostra, sempre ad avviso del CABS, come fossero assolutamente fondati gli allarmi lanciati dai volontari al Questore di Reggio Calabria sulla disinvolta circolazione di armi che si verifica, anche nelle ore notturne, in tutto il territorio provinciale. Quanto all’attività venatoria, secondo il CABS, in vastissime aree della provincia i controlli sono del tutto inesistenti. Solo soggetti totalmente disabituati ad essere sottoposti a controllo, infatti, potrebbero essere cosi incauti da affidare le loro armi a minorenni, con grave rischio per la loro ed altrui incolumità.

In quest’ultima operazione, nonostante la penuria di fauna in migrazione, tre fucili sequestrati e, oltre alle due denunce per i genitori, anche quella per un terzo cacciatore trovato in possesso di un animale appartenente a specie protetta.

I servizi del NOA si sono svolti in riva allo Stretto dal 27 al 29 settembre.
I controlli dell’attività venatoria da parte del NOA sono stati capillari ed hanno riguardato tutte le zone di maggiore sensibilità per il passaggio dei rapaci, in particolare quelle utilizzate per la sosta notturna. Sono stati dunque sottoposti a controllo parecchi cacciatori, nonostante la totale mancanza nel fine settimana di uccelli migratori.

I ringraziamenti del CABS, lo speciale Nucleo di volontari antibracconaggio, sono ora rivolti al Comandante della Divisione Prima del CFS per la sensibilità dimostrata e a tutti gli uomini della pattuglia del NOA, che ancora una volta si sono prodigati con abnegazione, oltre ogni limite, per la protezione della nostra fauna selvatica minacciata da comportamenti sconsiderati.

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