fucili caccia forestale
GEAPRESS – Un’operazione certosina partita dall’attento esame di alcune fotografie postate nei social network. Qui alcuni uomini apparivano con i loro “trofei” di caccia:  beccacce uccise e fucili in mano.

I Forestali del Comando Stazione di Oppido Mamertina (RC) si sono così concentrati sulla fisionomia dei volti oltre che dei luoghi. Il primo presunto bracconiere ad essere stato individuato è un uomo di San Giorgio Morgeto, già noto alle Forze dell’Ordine.

Dalle tracce di questo, riferisce sempre il Corpo Forestale dello Stato, si è risaliti agli altri componenti. Con l’ausilio di appostamenti si sono così individuati un soggetto della provincia di Latina ed altri della provincia di Roma e del comune di Polistena (RC). Lunghi appostamenti ed infine l’intervento. I quattro sono stati denunciati per caccia abusiva all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte. L’area oggetto dell’intervento è quella  di Barca San Giorgio Morgeto.

Il sequestro ha riguardato i fucili da caccia oltre che gli animali abbattuti.

Secondo il Corpo Forestale dello Stato si potrebbe trattare di una organizzazione per certi versi simile a quella dei safari di caccia africana.

Nel corso dell’intervento, è stata inoltre fermata un’automobile con due individui a bordo, residenti a Polistena (RC) ai quali è stato contestato il reato di introduzione di  armi  comuni da sparo all’interno di un’area protetta. Resta ancora da accertare se gli stessi facessero o meno parte della stessa comitiva dei  tre presunti bracconieri e del basista. Per questo si dovranno verificare gli spostamenti dell’autovettura e dei segnali telefonici.

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