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GEAPRESS – In difesa dei daini e dei pacifici cittadini. Così le associazioni Vittime della caccia, Animal Liberation, Earth, commentano  l’accoglimento dell’istanza cautelare che avevano depositato innanzi al Consiglio di Stato. Nella giornata di ieri, i Giudici amministrativi hanno dato loro ragione.

Ad esultare è anche l’associazione CLAMA Ravenna onlus del Coordinamento “VIVA I DAINI VIVI DELLA PINETA DI CLASSE”, che aveva supportato l’istanza patrocinata dagli avvocati Andrea Rizzato e Francesco Damiani. Si ricorda che secondo la Delibera della Provincia di Ravenna, ora impugnata, le uccisioni degli ungualti si sarebbero dovute concludere alla fine di febbraio, per poi riprendere in seconda battuta durante l’estate. Questo nel caso non fosse stato raggiunto il numero prestabilito di animali da uccidere. Il paventato “danno irreparabile”, accolto dal Consiglio di Stato, ha ora sospeso gli abbattimenti.

Il prossimo 5 marzo, però, vi sarà la sentenza di merito che potrebbe confermare la decisione oppure ribaltarla. Il Consiglio di Stato dovrà altresì pronunciarsi sulla decisione del TAR di Bologna che aveva condannato le tre associazioni ricorrenti al pagamento delle spese. Si ricorda, infatti, che il Consiglio di Stato rappresenta il secondo grado di giudizio della Giustizia amministrativa.

Almeno il primo periodo della programmata caccia ai Daini, è intanto stato cancellato. Dunque, ricordano le associazioni, niente cacciatori nella Pineta di Classe. “Sarà così possibile tirare un sospiro di sollievo e tornare a frequentare l’area verde pubblica serenamente – affermano Vittime della caccia, Animal Liberation, Earth –  I cittadini possono così riappropriarsi di un bene comune e del diritto di vedere salvaguardati gli animali che vi abitano, di incontrarli pacificmente e di imparare a rispettarli, come buoni custodi, non come oppressori“.

Con la ritrovata quiete, precisano sempre le associazioni, verranno meno le problematiche di ordine pubblico. Il riferimento è ai gravi fatti occorsi nella Pineta di Classe.  “Atti inaccettabili – commentano le associazioni – che devono trovare risposta in altra opportuna sede

Nell’auspicare un ripensamento della Giunta della Provincia di Ravenna per un diverso approccio a questo tema, l’Associazione Vittime della caccia è certa di poter contribuire fattivamente, assieme al Coordinamento “Viva i daini vivi della Pineta di Classe” di cui fa parte, con proposte serie e concrete, aprendo al contempo un necessario dibattito sul tema “contenimento della fauna selvatica” attraverso metodi incruenti.

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