GEAPRESS – La legge sulla caccia obbliga le Province a destinare il 20% del loro territorio ad aree interdette all’esercizio venatorio. In Sicilia, nella provincia di Enna, l’Assessore Regionale D’Antrassi, ha raggiunto la fatidica aliquota, vietando la caccia in autostrada (vedi articolo GeaPress). In Romagna, invece, rientrerebbero in aliquota centri commerciali e sedi di partito. A denunciarlo è il Movimento 5 Stelle che in queste ore si appresta a depositare un esposto alla Procura della Repubblica.

A ricadere nelle nuove aree di divieto di caccia, denuncia il Movimento 5 Stelle, anche la sede del PD, quella dell’Assessorato provinciale all’Agricoltura e l’Unione Agricoltori di Ravenna. Sarebbero divenuti un “centro di ripopolamento“, il Centro Commerciale ESP, il Centro Iperbarico, il cinema Astoria, la cooperativa Teodora e i relativi parcheggi, oltre che l’immensa area asfaltata della Consar.

Strana fauna quella che abita la provincia di Ravenna. Pernici e beccacce devono avere elevato a nicchia ecologica barilotti di pelati, scaffali della Coop, latte di olio per auto e officine meccaniche.

Il singolare habitat della Provincia di Ravenna sarebbe in realtà dovuto, sempre secondo il Movimento 5 Stelle, ad un classico inciucio della politica venatoria. Un nuovo procacciamento di voti, in terre dove già da tempo la Lega Nord pungola i desideri nascosti dei seguaci di Diana. Il Movimento di Beppe Grillo richiama a questo proposito un periodo coincidente con la singolare perimetrazione. Un esponente di nota associazione venatoria, che era anche Presidente di ATC (Ambito Territoriale di Caccia) oltre che Assessore provinciale. Se così è stato si potrebbe dire che ha agito con la massima protezione, visto che il divieto di caccia include ora lo stesso edificio dell’Assessorato.

Una caccia protetta, dunque, quella che sarebbe andata in onda a Ravenna, che richiama tanto le autostrade con divieto di caccia di Enna. Da gemellare, almeno per i comuni intenti.

Il Movimento 5 Stelle ci scherza sopra ed in questi giorni ha diffuso un video dove due cacciatori, con tanto di fucili e di cani, vanno a caccia di fagiani nella sede del PD. Bussano ai citofoni ma dal partito tutto è invano. Nei giardinetti innanzi alla sede, però, troneggia un cartello: “Provincia di Ravenna – Zona di Rifugio – Divieto di Caccia“. 

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