GEAPRESS – La LIPU (Lega Italia Protezione Uccelli) ha consegnato un ringraziamento ufficiale alla Polizia Provinciale di Ragusa per la meritoria opera messa in atto per la repressione in provincia del bracconaggio.

La presenza di Fulvio Mamone Capria, Presidente Nazionale della LIPU – dichiara il Commissario straordinario della Provincia Giovanni Scarso presente alla cerimoniaconferisce un altissimo valore morale al già prestigioso ringraziamento che l’organizzazione nazionale per la protezione degli uccelli ha inteso conferire alla nostra Polizia Provinciale, guidata efficacemente dal Comandate Raffaele Falconieri.”.

La Polizia provinciale di Ragusa – spiega Fulvio Mamone Capria – è un raro esempio, a livello nazionale, di collaborazione incondizionata con le associazioni ambientaliste per la difesa e la salvaguardia del territorio. I volontari della LIPU, della sezione di Ragusa guidata da Egle Gambino, agisco in piena sinergia con gli agenti provinciali, rischiando con loro anche la vita soprattutto quando si imbattono in bracconieri privi di porto d’armi e di qualsiasi scrupolo.”.

Questo riconoscimento ufficiale – dichiara il Comandate Raffaele Falconieri – non solo ci rende orgogliosi del nostro ruolo ma ci gratifica per tutti i sacrifici che i nostri agenti, giorno e notte, affrontano con grande motivazione interiore ed alto senso del dovere. La Polizia Provinciale di Ragusa è l’unica in Sicilia all’interno di un Ente territoriale, ad essere stata assunta a dignità di settore autonomo e non di semplice servizio. Nella lotta al bracconaggio, spesso su segnalazione e ausilio del nucleo di vigilanza venatoria volontaria della LIPU ed altre associazioni provinciali, i risultati raggiunti sono stati notevoli. Abbiamo, in via esemplificativa, identificato e denunciato 34 persone per illeciti penali riguardanti la caccia ed inoltrato altre 7 denunce a carico di ignoti. Desidero segnalare la nostra particolare attenzione nell’area dei Pantani Longarini ai confini con la provincia di Siracusa, un’area che era stata devastata dai cacciatori di frodo”.

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