fuiretto II
GEAPRESS – Decine di scatti che documentano l’attività  della Polizia Provinciale di Ragusa, sicuramente tra le più attive in Italia nella repressione dell’esteso fenomeno del bracconaggio. Conigli, furetti, varie specie di volatili, a vario titolo coinvolti negli interessi di chi non rispetta la legge sulla caccia del nostro paese.

Il Nucleo di Vigilanza Venatoria della Polizia Provinciale di Ragusa, proprio nel 2014 ha  intensificato l’attività di controllo in tutto il territorio agro-silvo-pastorale degli Ambiti Territoriali di Caccia (A.T.C.).

Un problema, quello del bracconaggio, che sembra essere direttamente proporzionale alla presenza di talune specie animali quali cinghiale, coniglio selvatico, istrice e più specie di fringillidi.

Al fine di reprimere il fenomeno, la Polizia Provinciale è intervenuta anche in ore notturne, sia durante il periodo di chiusura generale della caccia, sia durante la stagione venatoria. In quest’ultimo caso gli interventi sono stati particolarmente mirati al fine di reprimere episodi di caccia mediante l’utilizzo di mezzi vietati quali richiami acustici, furetto, trappole etc. Proprio l’apertura della stagione venatoria ha comportato un incremento dei controlli.

In tutto, ad essere controllati, sono stati 683 cacciatori; tra questi ben 69 sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per i reati previsti dalla L. 157/92.

Sotto sequestro, invece, 49 fucili, 1272 cartucce, 35 furetti, oltre a richiami acustici, batterie, altoparlanti, reti, trappole ed altro materiale utilizzato illecitamente. Tre le notizie di reato  svolte a carico di soggetti rimasti ignoti. E’ stata inoltre sequestrata numerosa fauna selvatica illegalmente abbattuta. Si tratta di 3 colombacci, altrettante tortore, un istrice ed un merlo, 112 storni, un rigogolo, 57 conigli selvatici, 28 allodole, 32 tordi ed una beccaccia. E’ stata invece liberata in ambiente idoneo la seguente fauna ancora in vita: 16 storni, 7 testuggini, 7 cardellini, 3 cinghiali ed un falco.

Le  violazioni di carattere amministrativo hanno riguardato l’addestramento cani in periodo non consentito, ambito di caccia non autorizzato, violazioni del calendario venatorio ed altro.

Tra le attività svolte la Polizia Provinciale di Ragusa, evidenzia l’indagine che ha portato alla denuncia per attività di bracconaggio e maltrattamento di animali del titolare di un’azienda agricola all’interno della quale sono state rinvenute numerose trappole e gabbie per animali di diversa specie. Nell’area in questione venivano, infatti, rinchiusi all’interno di gabbie numerosi animali, tra cui 3 cinghiali, 25 testuggini, 1 Poiana di Harris ed altri, tenuti in pessime condizioni igienico-sanitarie. In quell’occasione si è inoltre proceduto al sequestro di 14 storni neri vivi liberati in loco, un  rigogolo vivo liberato in loco, 109 storni neri morti, un rigogolo morto, una tartaruga marina morta, due stacchi di rete da pesca di ml 30 x7 ciascuna, un guadino in legno e rete, una gabbia in metallo per la cattura di cinghiali e 3 trappole in ferro per la cattura di conigli selvatici.

Da segnalare inoltre il recupero presso l’invaso della Diga S. Rosalia di un daino ferito.
A finre sotto sequestro sono stati in ultimo 49 fucili e 1272 cartucce a pallini. Registrato come “mezzo di caccia” anche il sequestro di 35 furetti, , 33 trasportini, 18 cartuccere, 3 trappole per la cattura di conigli selvatici, un richiamo acustico, 28 gabbie, 2 bastoni, 4 reti, 42 foderi di fucile, uno zaino

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