GEAPRESS – Non si erano fatti mancare niente i tre bracconieri bloccati nel fine settimana dalla Polizia Provinciale di Ragusa, comandata dal dott. Raffaele Falconieri. Pregiudicati per altri reati, con l’assicurazione dell’automobile scaduta e pure con due sacchi di pesche rubate. E poi, 91 conigli, uccisi di notte nei campi di grano falciati, con l’ausilio di fari alimentati da una batteria elettrica. Le spighe, spiegano alla Polizia Provinciale, vengono troncate di netto, ed è comune che i conigli si possono ferire. Un fatto questo che agevola l’opera di bracconieri che direttamente dal mezzo (in questo caso una Fiat Punto) abbagliano i malcapitati conigli e li centrano con la rosa di pallini.

Nell’intervento di Ragusa, pure un fucile con matricola abrasa, motivo per cui Santo e Francesco Oglialoro di 61 e 31 anni, originari di Ramacca (CT) e Rosario Renna, di 42 anni, originario di Grammichele (CT), sono stati tradotti in carcere. Poche ore addietro la conferma del sequestro, ivi compreso quello del mezzo. Per i corpi dei conigli, inoltre, è stata disposta la distruzione.

Ad intervenire il Nucleo di Vigilianza Venatoria della stessa Polizia Provinciale. I 91 conigli sono il frutto di una battuta di caccia durata una sola notte. I tre sono stati denunciati per i numerosi reati venatori e, non essendo persone in possesso di licenza di caccia, pure per il furto al patrimonio indisponibile dello Stato.

Un fenomeno, quello del bracconaggio nella Provincia di Ragusa, ancora molto diffuso e che vede partecipi persone provenienti soprattutto dalla provincia di Catania, Messina, Agrigento e Siracusa. Difficile non pensare che l’enorme numero di conigli non potesse finire, in questo caso, al settore della ristorazione, magari in uno dei numerosi agriturismi.

Un lavoro costante, quello della Polizia Provinciale di Ragusa, che ha ricevuto oggi il giusto plauso del Presidente della Provincia Franco Antoci. Un lavoro, inoltre, che ha visto gli stessi uomini Comandanti dal dott. Falconieri, impegnati con successo nella scorsa stagione ventoria che ha fruttato un ricco “carniere” di illeciti così repressi (vedi scheda sotto).

INTERVENTO POLIZIA PROVINCIALE RAGUSA STAGIONE VENATORIA 2010-2011:
Controllo di oltre 750 cacciatori; n. 53 persone denunciate in stato di libertà all’A.G. per i reati previsti dalla normativa vigente ( tra cui: attività venatoria con mezzi vietati quali il furetto, attività venatoria in area protetta, attività venatoria in giorno di silenzio venatorio, abbattimento di specie protette, ecc.). Le attività predette hanno portato al sequestro di n. 35 fucili e n. 1052 cartucce. Sono stati inoltre sequestrati:

Fauna selvatica ferita: n°1 poiana, n°1 allocco e n°1 gheppio, consegnate al Centro Recupero Fauna Selvatica di Comiso

Fauna selvatica liberabile: n°7 cardellini

Fauna selvatica abbattuta: n°4 quaglie, n°20 conigli selvatici, n°1 istrice (specie particolarmente protetta) e n°50 fringillidi (specie protetta)

Mezzi di cattura: n°14 reti per la cattura di conigli selvatici, n°9 lacci in cavo di acciaio;

N. 1 barca

Trasportini: n°7;

n°1 tubetto di colla;

n°1 zappa;

Batterie 12 volt: n°4;

Furetti: n°16;

Richiami acustici: n°10

Dieci notizie di reato sono state svolte a carico di soggetti rimasti ignoti.

A n. 43 persone sono state contestate violazioni di carattere amministrativo, tra le quali l’allenamento e l’addestramento di cani in zone e/o in periodi non consentiti, la mancata annotazione dei dati prescritti sul tesserino regionale, l’attività venatoria in ATC non autorizzato, ecc.

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