GEAPRESS – Chissà come è andata questa volta. La lupa investita qualche giorno addietro vicino il lago di Barrea (AQ) ha avuto almeno la fortuna che il suo investitore si è messo in contatto con il Corpo Forestale. Questa volta, però, a Guardiafiera (CB) la lupa è stata trovata in avanzato stato di decomposizione. La segnalazione, pervenuta alla Sala Operativa del Corpo Forestale, ha attivato gli Agenti in servizio presso il Comando stazione di San Giuliano del Sannio. Lungo la sponda dell’invaso Liscione, la scoperta. Le cause della morte si sapranno forse tra una quindicina di giorni, quando saranno noti i risultati dell’esame autoptico dell’ Istituto Zooprofilattico dove è stata consegnata la carcassa della lupa.

Dal giugno scorso è il quinto lupo, in Italia centrale, del quale si ha notizia della morte. In un caso si trattò di un lupo ucciso dal cappio di un laccio dei bracconieri. Il nodo l’aveva stretto all’addome e l’animale morì tra atroci sofferenze (vedi articolo GeaPress). Già alla fine di giugno si ebbe nota di un altro lupo finito in trappola a Sulmona (vedi articolo GeaPress). Rimarrano forse ignote le cause di morte di un altro lupo (vedi articolo GeaPress) rinvenuto nelle campagne di Scanno. Non era comunque stato ucciso da un colpo di arma da fuoco.

Questo per quanto riguarda i “noti”, ma il lupo continua ad essere cacciato in forme, spesso, al limite dell’inverosimile. Lo scorso agosto (vedi articolo GeaPress) il Corpo Forestale ha denunciato un uomo in provincia di Potenza che si era costruito una gabbia trappola in metallo per la cattura del lupo. Vi aveva sistemato una testa di maiale e dei resti di animali per attirare la sua preda che avrebbe poi finito con una lancia acuminata (!) anch’essa rinvenuta dal Corpo Forestale. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).