GEAPRESS – Il fatto risale a poco più di due settimane addietro ma potremmo dire che è sempre attuale, soprattutto in considerazione dei numerosi espatri degli italici cacciatori desiderosi di poter impallinare ambite prede anche in altri paesi. A quattro nostri connazionali, però, è andata male. I funzionari della dogana croata li hanno fermati al confine con la Bosnia Erzegovina in compagnia di con 627 piccoli uccelli, stecchiti! Provenivano dalla Bosnia-Erzegovina ed avevano nascosto il loro bottino sotto il sedile del furgone ove viaggiavano. Il loro numeroso carniere comprendeva anche specie protette. Rinvenuti, nell’ammasso di carne e piume anche prispoloni ed allodole.

Diecimila euro per il principale imputato e pena detentiva sospesa (sic!). Cadaverini confiscati e furgone sequestrato mentre per almeno quattro anni la fauna croata non avrà la disgrazia di incontrarlo, visto che per tale periodo gli è stato interdetto l’accesso.

L’Ufficio Traffic, complimentandosi con le autorità croate per l’operazione ha sottolineato come questo caso evidenzia la necessità di un migliore controllo sulle attività dei cacciatori italiani affinché il loro operato non sconfini oltre la legge. Secondo Rob Parry-Jones, direttore del TRAFFIC Europe, questo dovrebbe essere però compito delle autorità italiane e di chi organizza queste spedizioni. Sempre secondo l’Ufficio Traffic, l’Italia è pesantemente coinvolta come terminale, per uso alimentare, del contrabbando di piccoli uccelli canori che coinvolge l’Europa centrale e del sud est.

Lo scorso luglio GeaPress ha dato notizia di un grosso sequestro di piccoli tordi destinati al mercato degli uccellatori che la legge italiana ha trasformato in ornitologi. Trasportati da alcuni polacchi e sequestrati dalla Polstrada di Palmanova (UD) 550 tordi erano, secondo la Forestale, probabilmente diretti in Veneto, dove sarebbero stati rivenduti illegalmente e spacciati come nati in cattività. Sarebbero finiti come zimbello per gli impianti i cattura. I tordi (vedi articolo GeaPress) vengono prelevati dal nido, aperti con un bisturi per determinarne il sesso ed incollati, se maschi, con la colla chirurgica. Le femmine, invece, vengono buttate via.

E dire che in Italia gli amici della caccia al buon bracconiere fornitore di spiedi (uccellini arrostiti) gli dedicano pure una Madonna (vedi articolo GeaPress). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).