GEAPRESS – Singolare ritrovamento in pieno centro urbano a Prato. In un’area verde attigua alle abitazioni, gli addetti di una ditta impegnata nella pulizia dello stesso terreno ha rinvenuto una borsa contenente ben cinque fucili da caccia, decine di cartucce a pallini, più alcune calibro 30, le custodie e 5 strozzatori. Questi ultimi sono degli strumenti, il cui uso è comunque legale, che servono a concentrare in uno spazio più ristretto lo sparo dei pallini da caccia.

Allertate le Forze dell’ Ordine, veniva accertata la totale estraneità del proprietario del terreno. Dal numero di matricola era, però, possibile risalire al proprietario ovvero un cittadino di Pistoia che agli inizi della scorsa estate aveva denunciato il furto delle armi avvenuto nella sua abitazione.

Piccolo particolare, oltre a fucili, cartucce e strozzatori, all’interno della borsa erano contenuti alcuni richiami elettronici per uccelli. Chissà se il pistoiese aveva denunciato anche il furto di tali attrezzi. Trattasi, infatti, di strumenti di caccia vietati dalla legge, che vengono utilizzati per attirare a portata di tiro di fucile i poveri uccellini ingannati dall’emissione continua del loro canto.
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