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GEAPRESS – Negli ultimi cinque anni, solo per quanto riguarda l’attività illegale sulla caccia e la tutela della fauna selvatica, gli agenti della Polizia Provinciale di Prato hanno contestato 185 reati, elevato 1444 sanzioni amministrative e sequestrato 1422 esemplari di fauna selvatica perché illegalmente abbattuti o detenuti oppure appartenenti a specie vietate o protette.

Questo il risultato degli interventi antibracconaggio che testimonia l’impegno e la professionalità degli operatori.

Da rilevante anche il numero di mezzi di cattura vietati sequestrati. Si tratta di ben 188 attrezzi in buona parte costituiti da trappole, tagliole, lacci e reti oltre a 72 armi sequestrate, tra le quali anche balestre e silenziatori da applicare ai fucili, visori e puntatori laser per il bracconaggio notturno.

“I risultati ottenuti testimoniano la considerevole attività illegale presente sul territorio e la costante necessità della presenza, specialmente in zone extraurbane, del personale della polizia provinciale – sottolinea il comandante Michele Pellegrini – Personale opportunamente addestrato per prevenire e reprimere le attività illegali in ambito venatorio e ambientale.”

Ambito nel quale, sul territorio pratese, la Polizia provinciale è la forza principale che opera costantemente per la tutela del patrimonio faunistico e lo fa attraverso un numero esiguo di agenti, solo 12 per tutta la provincia (compreso il Comandante e l’addetto amministrativo).

Elemento fondamentale per l’attività investigativa è anche la collaborazione con la Procura della Repubblica di Prato che ha delegato agli agenti provinciali ispezioni, perquisizioni domiciliari e locali e altre attività repressive, che hanno permesso di rinvenire mezzi di cattura vietati e animali selvatici illegalmente detenuti. Proprio con riferimento ai mezzi vietati vale la pena ricordare che questi oltre a essere illegali sono causa anche di grandi sofferenze per gli animali. In particolare i lacci in acciaio, solitamente utilizzati per la cattura di grossi ungulati come cinghiali, caprioli e cervi, intrappolano l’animale per il collo fino a ucciderlo per strangolamento.

La Polizia provinciale ricorda come sempre la propria disponibilità a fornire informazioni e ricevere richieste e/o segnalazioni attraverso il cellulare di pronto intervento 337-317977.

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