piccione
GEAPRESS – Un intervento dovuto oltre che richiesto dagli stessi cittadini che si sono trovati a passare da quella strada di Prato. Un terreno recintato ed i piccioni con le zampe legate che cadevano a testa in giù.

I fatti sono avvenuti lo scorso 15 settembre. La Polizia Provinciale di Prato è subito intervenuta   ed in effetti quello che si è prospettato innanzi aveva dell’incredibile. Due piccioni legati per le zampe a delle sorte di trespoli. Si trattava, in effetti, degli strumenti utilizzati per l’addestramento dei piccioni quali richiami vivi per la caccia al colombaccio. Il proprietario, però, era assente.

I poveri animali, visibilimente spaventati, tentavano il volo cadendo a testa in giù e battendo le ali. Così veniva trovato uno dei due piccioni al momento dell’intervento della Polizia Provinciale che riceveva anche i ringraziamenti dei cittadini. Uno spettacolo assurdo messo in scena  senza volerlo, ma che ha suscitato le rimostranze di chi si trovava  a passare da quelle parti.

Il proprietario, una volta rintracciato dalla Polizia Provinciale, avrebbe ammesso le sue responsabilità. Per lui la denuncia in base all’articolo 727 del Codice Penale, ovvero le inidonee condizioni di detenzione. La pratica venatoria, invece, è consentita dalla legge che però non legittima comportamenti di questo genere.

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