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GEAPRESS – Stipati in casse al limite della sopportazione. Così l’OIPA di Ragusa commenta il maxi sequestro di volatili avvenuto presso il porto di Pozzallo, grazie all’intervento della locale Tenenza della Guardia di Finanza.

Fringuelli, Cardellini e Verzellini che, secondo la Guardia di Finanza, erano stati nascosti sotto giocattoli, peluche, teloni e bagagli. Il tutto all’interno di un’autovettura guidata da un soggetto di orgine calabrese che sarebbe stato dietto a Malta. Valore dele piccole vite, circa 150.000 euro.

Per il CABS, lo speciale Nucleo di volontari antibracconaggio, non c’è dubbio che i piccoli uccelli facenti parte del carico bloccato dalla Guardia di Finanza servissero anche per essere utilizzati come richiami vivi, visto che Malta il 20 ottobre scorso ha autorizzato la cattura di 7 specie di fringillidi protetti. Sequestri, quelli di uccelli di specie protetta provenienti dalla Calabria che si erano verificati anche l’anno scorso in coincidenza con l’apertura di tale forma di caccia a Malta, già divenuta oggetto di polemiche sul probabile intervento dell’Unione Europea.

Il sequestro, comunicato stamani dalla Guardia di Finanza, è avvenuto lo scorso 23 ottobre. Per gli inquirenti i piccoli animali, tutti appartenenti a specie protette dalla legge, erano destinati al commercio clandestino.

Una utilitaria fermata nei pressi dello scalo portuale. Proprio qui i militari della Tenenza di Pozzallo hanno notato un forte odore oltre che il cinguettio degli uccellini trovati  rinchiusi all’interno di contenitori di plastica adibiti a gabbiette per il trasporto. Secondo la Guardia di Finanza i volatili sarebbero stati costipati in gabbie assolutamente inidonee e in pessime condizioni igieniche. Il conducente, inoltre, non è stato in grado di esibire alcuna documentazione attestante la specie, la provenienza e il legittimo possesso.Sul posto è stata richiesta la presenza di un Medico Veterinario qualificato e del funzionario direttivo della Ripartizione Faunistico Venatoria di Ragusa il quale,  accompagnato da alcune Guardie eco-zoofile dell’O.I.P.A., ha attestato l’appartenenza degli esemplari a specie protette quali fringillidi.

Si sarebbe così evidenziato come evidenziato come gli esemplari versavano in uno stato di notevole stress dovuto alle condizioni di detenzione. Alcuni  era peraltro già deceduti.

Le gabbiette, sottolienano sempre gli inquirenti, non avevano cibo e acqua a sufficienza da poter garantire l’approvvigionamento degli oltre 1.000 esemplari stipati nel bagagliaio dell’auto, dove mancava anche la circolazione di aria.Il conducente è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ragusa con l’accusa di maltrattamento di animali oltre che per detenzione e trasporto illegale di volatili appartenenti a fauna protetta. L’autovettura utilizzata per il trasporto è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Gli animali sono stati liberati all’interno di un’area protetta di Scicli (RG), dove potranno nuovamente ritrovare il loro habitat naturale.
Secondo la Guardia di Finanza gli uccellini destinati alla vendita, avrebbero fruttato un guadagno sul mercato di quasi 150 mila euro.

Alla Guardia di Finanza vanno ora i ringraziamenti del CABS e dell’OIPA. Il CABS evidenzia ancora una volta come la pratica dell’uccellagione a Malta che potrebbe essere ricollegata a questi traffici, sia vietata in tutta Europa. In tal maniera, però, si finisce per incrementare a cascata le pratiche illegali di cattura in Calabria e in Sicilia.

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