GEAPRESS – Sono stati individuati dai Carabinieri di Porto Ercole, i protagonisti della sequenza fotografica diffusa dalla LIPU, che illustra l’inseguimento via terra e poi via mare, di un povero cinghiale (vedi articolo GeaPress). I fatti sono avvenuti nei giorni scorsi, proprio a Porto Ercole, frazione del Comune di Monte Argentario, in provincia di Grosseto. Ad essere individuati, quali possibili autori del reato, i due uomini presenti nel barchino.

Rimane da chiarire la posizione del guidatore, se cioè trattasi di una presenza casuale, eventualmente richiesta o comunque intervenuta al momento, oppure parte integrante del gruppo. Quest’ultimo era costituto da cacciatori del luogo, tutti muniti di regolare porto d’armi uso caccia. Forse, si sospetta tra gli inquirenti, appartenenti ad una vera e propria squadra di cinghialai. L’incredibile scena, che ha indignato mezza Italia, è avvenuta sotto gli occhi di turisti e di alcuni birdwatchers della LIPU. L’animale, braccato via terra, non ha avuto scampo neanche quando, gettatosi in mare terrorizzato, è stato raggiunto da un barchino con a bordo, oltre che al guidatore, uno dei tre cacciatori fatto salire sottocosta.

Il reato ipotizzato è quello relativo all’attività di caccia (vietata dalla legge) a bordo di un natante. Un reato contravvenzionale, come tutti i reati venatori. Tutti puniti con blande ammende, ulteriormente riducibili con l’oblazione. La previsione di arresto, poi, è insignificante, trattandosi di una pena molto ben al di sotto della soglia di punibilità. E’ prevista, inoltre, la sola sospensione del porto d’armi. Questo può avvenire, peraltro, solo a condanna definitiva (ovvero se i tempi della giustizia saranno compatibili con quelli di prescrizione del reato) oppure con Decreto Penale di Condanna (pena ridotta) divenuto esecutivo. Nulla, fin da subito, se si sceglie invece l’oblazione (reato annullato e pagamento della metà della sanzione). In altri termini già dal primo giorno di caccia utile, salvo discrezionale intervento del Questore sul porto d’armi, gli stessi cacciatori potranno continuare la loro attività.

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