GEAPRESS – Nuove minacce ai volontari del CABS (Committe Against Animal Slaughters) e della LAC (Lega Abolizione Caccia). Dopo l’aggressione ai tre volontari (vedi articolo GeaPress) sono stati trattati prima con ostilità da alcuni personaggi del luogo e poi seguiti, alle 4.30 del mattino, da due macchine. Solo l’intervento dei Carabinieri ha scongiurato il peggio. Da ieri, pertanto, i volontari vengono accompagnati dai militari.

I Carabinieri erano già intervenuti nei giorni scorsi, fermando e denunciando i cinque bracconieri che avevano aggredito gli attivisti nonché partecipando, assieme alla Forestale, alle operazione anti bracconaggio a Punta d’Incenso. Altri quattro bracconieri (un ristoratore e tre pescatori) sono stati denunciati dopo essere stati identificati anche grazie al materiale fotografico prodotto dai volontari. Nessuna novità, invece, in merito all’incendio che nei giorni scorsi è stato appiccato nei pressi del parcheggio dell’elicottero della Forestale, fatto intervenire sull’isola proprio per gli interventi antibracconaggio.

Intanto Nyborg Gregersen (nella foto a Punta d’Incenso – Ponza), il fotografo norvegese picchiato a Ponza, è rientrato nel suo paese. E’ stato subito intervistato dalla TV di Stato NRH. Titolo del servizio “Cinque uomini a volto coperto aggrediscono in Italia fotografo norvegese – assieme ai volontari italiani stava documentando la caccia illegale a Ponza”. Nyborg, nonostante le bastonate, non esprime giudizi negativi su Ponza, se non per il bracconaggio fuori controllo e di fatto tollerato. Ponza ha una vocazione turistica, dice Nyborg, e per questo non comprende come gli isolani rischino di comprometterne l’immagine tollerando i bracconieri.

Una attività, quella del bracconaggio, di nuovo rivitalizzata. A Ponza sono infatti comparse anche le trappole costituite da tavolette di legno cosparse di colla. L’uccellino viene attirato e rimane invischiato.

Sui gravi fatti di Ponza era intervenuto nei giorni scorso il sindacato UGL Forestali, sottolineando l’esigenza di un presidio fisso nell’isola. Non solo, quindi, operazioni mirate da fronteggiare, peraltro,tra il bilancio del Corpo Forestale (vedi articolo GeaPress) e le condizioni del tempo nel medio Tirreno che alla fine concedono l’ok per l’elicottero. A Punta d’Incenso, intanto, nonostante la presenza dei Carabinieri, fino a poche ore addietro i richiami per gli uccelli (mezzi di caccia illegali) erano di nuovo in funzione.

Nonostante alcune incredibili prese di posizione di un giovane Consigliere Comunale (vedi articolo GeaPress), l’Assessore al Turismo del Comune di Ponza, Maria Pagano, ha stigmatizzato i gravi fatti occorsi nell’isola auspicando un fattivo intervento ai danni dei bracconieri. Intanto, grazie ai bracconieri, Ponza va di scena in Norvegia e non certo per uno spot turistico. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).