GEAPRESS – Aprile e maggio, sono questi i mesi caldi che colpiscono pesantemente i migratori nell’Isola di Ponza. Quaglie, rigogoli, luì, monachelle, gruccioni, balie, pettirossi, tortore, averle, e molte altre specie di uccelli. Tutti già stremati dalle fatiche della migrazione e di un ulteriore surplus di piombo, proprio non se ne sente il bisogno.

I volontari della LAC proteggono ora il “popolo migratore”. A Ponza, come in altre isole, documentando situazioni illegali messe in atto da poche decine di irriducibili cacciatori di frodo. Trappole, reti, fucilate in periodo di chiusura generale della caccia e poi tantissimi “montirozzi”, ovvero aree ripulite dalla vegetazione nelle quali viene posizionata la trappolina metallica con l’esca.

La LAC lancia ora un appello agli isolani. Persone oneste che credono nel rispetto delle leggi e della natura, e che più di una volta hanno sostenuto i volontari per aiutarli a salvaguardare un patrimonio naturale di valore inestimabile. Un’immagine bellissima di Ponza che però, sottolineano i volontari della LAC, viene danneggiata.

“Amiamo da sempre questo gioiello del Mediterraneo – riferiscono i volontari della LAC – ne conosciamo i lati più belli ed è per questo che la difendiamo dall’illegalità e invitiamo i turisti amanti della natura a scoprire non solo le sue meravigliose coste ma anche i suoi sentieri abbelliti in questo periodo dalle ginestre in fiore per fare trekking e birdwatching”.

“Viva la natura viva”, questo il motto scelto per regalare ad una classe della scuola di Ponza alcuni aquiloni a forma di vari uccelli. Per simboleggiare la libertà e la bellezza del volo, nella speranza di seminare nei bambini l’amore per la natura che nasce dal rispetto e dalla sua tutela.

L’appuntamento per tutti è il prossimo 28 aprile alle ore 15.00. A Punta Incenso, per far volare alti nel cielo gli aquiloni-uccelli.

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