Pistoia: doppio errore venatorio
La legge non ammette ma non punisce (adeguatamente).
GEAPRESS – Un errore può sempre succedere, anche se nell’incertezza è prudenza, oltre che buon senso, evitare. Difficile però che possa trattarsi di “errore” quanto commesso nei giorni scorsi da due cacciatori pistoiesi. Il primo, fermato dal Corpo Forestale dello Stato in località Serravalle pistoiese, è stato sanzionato per avere abbattutto, un pettirosso, un verzellino, una capinera e ben quattro fringuelli, tutte specie protette dalla legge.
Il secondo cacciatore, sempre di Pistoia, è stato invece fermato durante una battuta in trasferta, dalla Polizia Provinciale di Prato, in località Monte Scalette. Il cacciatore aveva ucciso ben tre fringuelli ed è stato colto in flagranza mentre stava abbattendo, peraltro con un fucile irregolare, un falco.
La legge non ammette errori (a dire il vero in questo caso alquanto improbabili) ma punisce tutte le condotte, sia che derivate da errore o da volontà, con reati ridicoli. Alcuni organi di informazione locali hanno messo in risalto la pena reclusiva che rischierebbero i due. In realtà si tratta, per tutti i reati venatori, di blande previsioni contravvenzionali. La pena reclusiva, infatti, è fissata nei suoi massimi ben al di sotto di ogni soglia di punibilità del reato. Vi è, inoltre, la previsione di una sanzione pecuniaria di poche migliaia di euro, ma il tutto si conclude quasi sempre con l’oblazione. Poche centinaia di euro, ed il gioco è fatto.
Sconfortante, anche, quanto previsto in merito allo stesso porto d’armi. Per le specie protette, infatti, lo Stato prevede la sola sospensione e solo dopo recidiva. Il cacciatore, cioè, deve essere pizzicato una seconda volta in atto di bracconaggio. Nel caso di specie particolarmente protette, ad esempio come l’uccisione del falco, vale direttamente la sospensione. Niente ritiro di porto d’armi, dunque. Tali provvedimenti, tra l’altro, si applicano solo nel caso di condanna definitiva o decreto penale di condanna divenuto esecutivo. Non viene, cioè, citata l’oblazione.
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Solo S C H I F O!!!!!!!!!!
Fosse per me, sparerei un colpo di fucile a un altro uccello: quello del cacciatore. Purtroppo non si può fare e allora ci vorrebbe una sanzione esemplare: porto d’armi ritirato per sempre, fuculi sequestrati, multa di qualche migliaio di euro o, in alternativa, 4 mesi di volontariato quotidiano in un canile della zona.
tutti i giorni leggiamo di queste leggi inutili, senza punizioni esemplari…ma non possiamo scrivere una bella lettera con migliaia di firme a qualcuno? mi sembra di capire che per cani e gatti ci sia una legge migliorata negli ultimi anni mentre per tutti i reati di bracconaggio niente…qualcosa non va…
@ riccardo hanno i politici dalla loro parte.noi potremo raccogliere milioni di firme,ma la verita’ e’ che sono protetti proprio da quelle persone che invece dovrebbero tutelare gli animali.riguardo le firme penso di avercelo gia’ scritto,oppure mi confondo con lorenzo.comunque io le sto’ raccogliendo ma credimi tanti sono titubandi a firmare,hanno paura dei cacciatori!!!ma stiamo scherzando.
Fra il 2009 ed il 2011 ho sequestrato decine di fucili, migliaia di cartucce, centinaia di richiami acustici illegali, sequestrato migliaia di trappole, denunciato alla magistratura centinaia di cacciatori, liberato decine di migliaia di volatili di tutte le specie. Risultato? I bracconieri sono ancora in possesso del porto d’armi e del fucile, anche quelli beccati più di una volta, con la recidiva plurima quindi !!! Vedi su youtube il video alla voce “spider55100″. il video si chiama: “Bilancio 2010 Guardie Zoofile”. Lo stato e le leggi sono irrisorie e ridicole. Poveri guardiacaccia, che come me, rischiano la vita per acciuffare questi maledetti delinquenti, mentre loro la passano sempre liscia, anche con il placet di Questura e Prefettura (Soprattutto nel Casertano). A voi il piacere di meditare !!!!
Saverio Mazzarella, Comandante Gruppo Interforze Guardie Zoofile-Venatorie Centro Sud Italia – Nucleo Investigativo Antibracconaggio Aversa (CE)
@ saverio grazie.magari abbondassimo di persone come lei che tengono un cuore,tantissimi cacciatori-bracconieri non potrebbero fare sempre tutto quello,e che le leggi in vigore gli permettono!!!ho letto attentamente il suo commento,a presente quanti animali col suo gesto a salvato da morte sicura.grazie e un mega abbraccio da parte di una bresciana stanca di questi individui!!!!