(GEAPRESS) – Mentre in Abruzzo, quasi al confine con il Lazio, nell’area di protezione esterna del Parco Nazionale, due rarissimi orsi sono stati trovati morti in una vecchia vasca di raccolta d’acqua piovana, in Calabria, nel Parco Nazionale del Pollino, si tenta (a rischio della loro salute) la reintroduzione degli avvoltoi grifone provenienti dalla Spagna. Per loro, in una operazione che sa molto di zootecnia,  mille rischi, dai bracconieri ai bocconi avvelenati.

La vicenda di mamma e cucciolo di orso marsicano scivolati nella vasca per favorire gli allevamenti d’alta quota, incustodita e pericolosa anche per l’uomo, dimostra come i pericoli quotidiani ai quali sono sottoposti gli animali siano ancora numerosissimi. Si ricorda che solo nel 2007 addirittura cinque orsi furono uccisi, probabilmente per bocconi avvelenati, nell’area dal parco. Nella vasca assassina sarebbe bastata una recinzione ed invece in tutta Italia, preziose risorse vengono spese per importare grifoni catturati in Spagna. Per il nome del Parco si deve tentare a tutti i costi una reintroduzione che di naturalistico ha ben poco. 14 grifoni da reintroduzione furono uccisi in pochi mesi e solo nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo a causa dei bocconi avvelenati, altri 12 appena liberati nello stesso Parco Nazionale del Pollino, 37 nel Parco Nazionale del Velino Sirente negli ultimi anni, addirittura 54 in pochi giorni in Sardegna.

Secondo GeaPress, queste costose operazioni di rilascio, servono solo a fare pubblicità agli Enti Parco. Non vi è alcuna necessità di reintrodurre questi animali ancorché nessuna delle cause di uccisione per mano dell’uomo (in primis i diffusissimi bocconi avvelenati) è stata estirpata. Inoltre, per mantenere i grifoni nei relativamente più sicuri confini del parco, vengono costruite aree di alimentazione con scarti di macellazione che di fatto alterano il naturale territorio dell’animale. Il grifone, in tale maniera, è totalmente dipendente dalla mano dell’uomo e non svolge alcun significativo ruolo all’interno dell’ambiente naturale. In molte aree dove sono stati liberati, infatti, non vi sono più ne grandi erbivori selvatici, le cui carogne alimenterebbero per più giorni un’intera colonia, ne tanto meno forme di pascolo veramente brado, tanto da riservare, di tanto in tanto, morti di animali in tal maniera allevati. La vecchia vasca per l’allevamento d’altura ormai abbandonata, dove sono morti gli orsi marsicani, ne è un esempio.  Non serviva più a niente.

Secondo GeaPress i grifoni farebbero bene a rimanere in Spagna ad incrementare le popolazioni locali. Solo una espansione naturale di queste ed altre colonie naturali (giovani individui erratici in cerca di territorio si osservano un po’ ovunque) consentirà di occupare  territori una volta posseduti, ma solo se questi si saranno liberati dai mille mali che hanno causato l’estinzione degli animali, come ad esempio dello stesso grifone.

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