GEAPRESS – Saranno le criticate prese di posizione di altre Provincie toscane, che di tanto in tanto sparano un’Ordinanza ammazza piccioni. Sta di fatto che il simbolo della pace, a Pisa, per due volte di seguito è stato accolto a fucilate. Ad intervenire ancora una volta le Guardie volontarie del WWF.

Nelle immediate vicinanze della periferia cittadina venivano uditi continui colpi di fucile. Raggiunto il luogo, le Guardie hanno subito notato la presenza di quattro cacciatori che, per sparare, non si erano peraltro allontanati dal luogo ove avevano posteggiato le loro automobili. In tal maniera centravano i poveri volatili che, uno dietro l’altro, cadevano a terra. Notata la presenza delle Guardie i quattro si sono dati alla fuga. Poco dopo, però, venivano tutti rintracciati grazie alla collaborazione della Polizia Provinciale. In terra erano rimasti 13 uccelli. Sette colombe e sei tortore dal collare orientale.

Appena oltre la periferia cittadina, vicino il centro abitato di Colignola, le stesse Guardie provvedevano a bloccare altri tre cacciatori. Provenivano da Massa e loro preda, era ancora una volta il colombo di città.

Atti scriteriati, del tutto scollegati anche da recenti provvedimenti con probabile vizio di legittimità emanati da altre amministrazioni sul contenimento, previo abbattimento, dei piccioni di città. A tal proposito lo stesso WWF ricorda come sia possibile intervenire sulle popolazioni di piccioni cittadini sia con politiche di tipo edilizio (riduzione dei siti di nidificazione nei centri storici) che medico veterinario, come la somministrazione di mangimi trattati con antifecondativi. Sono previste, a carico delle Province, sistemi di abbattimento ma solo dopo formali e motivate richieste. Proprio dalla Toscana, però, sono pervenute le fondanti Sentenze dei Giudici Amministrativi che hanno sospeso, per i casi oggetto del ricorso, tali tipi di cacce. 

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