GEAPRESS – La licenza del porto d’armi uso caccia gli era stata sospesa nel 2009 per identico reato per il quale, pochi giorni addietro, è stato colto in flagranza di reato dal Corpo Forestale dello Stato.

Una operazione congiunta partita dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Treviso, comandato dal Vice Questore Aggiunto Gianfranco Munari, e portata a termine congiuntamente al Comando Stazione Forestale di Pontedera (PI) diretto dal Vice Sovrintendente Leonardo Pettinari.

Indagini lunghe che hanno consentito di svelare le tappe intermedie di un possente commercio di fauna selvatica alata in grado di servire sia il mercato dei richiami vivi per i cacciatori che quello della ristorazione. 212 allodole vive e 433 morte. Quelle morte erano tutte femmine, inservibili come richiami per i cacciatori ed uccise con la schiacciamento della testa. I maschietti, invece, erano stipati in settanta per ogni vano dei tre trasportini sequestrati. A norma, in ogni vano, potrebbero esserne contenuti solo sei. Per questo il trafficante di San Miniato (PI), oltre che per la detenzione, trasporto e commercio illegale, è stato denunciato anche per maltrattamento di animali.

Le località di prelievo delle allodole erano localizzate in Puglia. Una volta catturate venivano conservate vive, se maschi, oppure uccise schiacciando con le dita della mano la testolina delle malcapitate femminucce. I maschi venivano venduti in Toscana ed in Veneto. Il prezzo era più popolare nella prima regione, intorno ai dieci euro ad uccellino. In Veneto, invece, dove più difficile è procacciare le allodole, venivano vendute intorno ai trenta euro. Dal Veneto, poi, ritornava in Toscana con i trasportini carichi di merli e tordi. Li rivendeva come richiami vivi per i cacciatori della Toscana. Viaggi sempre con bottino assicurato, dunque.

I Forestali, certi del contenuto dei trasportini, si sono appostati ed hanno attesto fino al momento della vendita degli uccellini ad un acquirente presentatosi presso la casa dell’uccellatore. Per l’acquirente, la denuncia di incauto acquisto. Gli uccellini vivi sequestrati, sono stati tutti liberati nella Riserva Naturale di Montefalcone.

Ad essere denunciato anche un secondo acquirente. 

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTO: