GEAPRESS – Dovrebbero essere ben 548.000 gli uccelli migratori da abbattere, nonostante il divieto formale, nella prossima stagione venatoria in Lombardia. C’è il grazioso fringuello (nella foto, defunto in deroga), il chiassoso storno e poi ancora le colorate peppole, oltre che frosoni e le nervose pispole. Sempre in movimento, pallini lombardi permettendo.

Per centrarli nel mirino, occorrono dei richiami vivi, anch’essi vietati in molte regioni italiane, ma consentiti da leggine regionali annuali. Leggine farlocco, puntualmente impugnate, purtroppo non nei tempi di caccia, da Corte Costituzionale e Corte di Giustizia Europea. I richiami vivi, saranno costituiti da 47.000 uccelli selvatici, da catturare soprattutto nelle due province venatorie lombarde (Brescia e Bergamo). Animali da rinchiudere dentro piccole gabbie sistemate, a loro volta, in un locale semibuio. Quando verranno esposti alla luce del sole, sarà autunno (ovvero il periodo di migrazione dei 548.000 da abbattere) ma loro lo scambieranno per la tanto attesa luminosa primavera. Con il loro canto attireranno i selvatici e per questi sarà la fine sotto il tiro di fucileria.

In tal senso la Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale Lombardo si è espressa nei giorni scorsi, incorporando in un testo unico i progetti di legge presentati. Tutto finito? No. A denunciarlo è la LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) di Milano che rende altresì noto come il prossimo 28 luglio la Regione Lombardia si appresterebbe a varare nuove leggi contro l’ambiente e gli animali. In particolare deroghe alla normativa sulla protezione dei parchi a vantaggio di immobiliaristi e cacciatori.

In pratica l’uso delle deroghe, così come avviene per la caccia a specie altrove protette, si estende ora anche all’ambiente in generale. Una eccezione divenuta prassi, a vantaggio di cementificatori e cacciatori.

Contro il sistema ammazza animali ed ambiente la LAC ha organizzato una manifestazione proprio giorno 28 luglio, dalle ore 10.00 alle 12.00, in piazza Duca d’Aosta, dove ha sede il Pirellone, sede della Regione Lombardia. 

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