GEAPRESS – È di oggi la notizia di 600 persone avvelenate dal piombo nella provincia cinese dello Zhejang. Probabilmente vapori di piombo, inalati vicino ad una fabbrica che lavora fogli di alluminio. Sempre di queste ore è però un’altra notizia relativa al piombo. Si tratta di piombo ingerito, trasformato nell’organismo in sali venelosi che distruggono fegato e reni. E’ l’altra maniera con il quale il piombo sviluppa il saturnismo i cui effetti, almeno in questi casi, sono la morte per …. fame. I nutrienti, cioè, non vengono più metabolizzati.

Il caso riguarda sei Condor della California, tre dei quali deceduti. Uno di loro presentava un pallino da caccia nei tessuti, segno questo che qualcuno aveva tentato di ucciderlo con un fucile da caccia. Tutti gli altri, invece, avevano i pallini nello stomaco (vedi foto). Avevano cioè mangiato animali morti a seguito dei colpi dei cacciatori.

Un fenomeno, quello del piombo dei cacciatori, grandemente sottovalutato e non solo per gli effetti diretti dell’ingestione, ma anche per il lento, ma inesorabile, degrado che il metallo subisce una volta sparso in natura. Tonnellate e tonnellate di piombo ogni anno diffuso un pò ovunque, ed ancora preferito dai cacciatori ai pallini che ne sono privi. Forse perchè costa meno. Di sicuro, i pallini di piombo sparsi nell’ambiente, hanno già ucciso, specie in ambienti umidi.

Di saturnismo, un tempo, si moriva per ignoranza. Era il caso degli antichi romani che non potevano conoscere gli effetti del piombo. Veniva utilizzato per le condotte idriche, ma anche per rivestire le otri con le quali veniva addolcito il vino. Ci fu poi il caso dei pittori. Chi poteva, infatti, dire a Goya che inumidendo i pennelli in bocca, assumeva il piombo dei colori?

Ma c’è un caso più clamoroso quanto poco risaputo. Riguarda il piombo che non si riesce ad estrarre quando i pallini rimangono nell’organismo ferito (umano e non). Greg Lemond, il grande ciclista americano vincitore di più Tour de France, era un cacciatore. Durante una battuta di caccia al tacchino selvatico, venne centrato da un colpo di fucile. Si salvò per miracolo e la sua ripresa fu quella di un grande campione che riuscì ancora a vincere. Numerosi … piombi, erano però rimasti nel suo corpo. Inoperabili, come il caso di molti gatti e cani che in questi giorni GeaPress sta trattando. Lemond fu costretto a ritirarsi dalle competizioni per gli effetti del veleno. Ora è in cura, e nel suo blog si fa ritrarre con una canna da pesca (sic!). Peccato, avremmo comunque già preferito vederlo senza fucile e continuare a vincere le sue tirate, ma in bicicletta.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).