cardellino imbracato III
GEAPRESS – Inasprimento del Corpo Forestale dello Stato, Comando Provinciale di Livorno, nella lotta al bracconaggio, sia come prevenzione dei reati, sia in termini repressivi.

Questa volta ad essere individuato e denunciato è stato un uccellatore che utilizzava un povero cardellino legato, tramite una cordicella, alla rete per uccellagione. L’animale, riferisce il Corpo Forestale dello Stato, svolazzava facendo così da zimbello ed attirando gli uccelli selvatici nella rete.

Altri due cardellini erano invece tenuti in gabbie all’interno di un fabbricato rurale, presumibilmente destinati alla vendita come richiami vivi, mercato illegale ancora fiorente in molte regioni d’Italia.

Il bracconiere è stato sopreso nelle campagne di Piombino, proprio mentre posizionava la rete da uccellagione destinata alla cattura di piccoli uccelli canori. Ad intervenire in loco il NIPAF di Livorno ed il Comando Stazione di San Lorenzo (LI).  L’uomo, sprovvisto di licenza di caccia, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato  e per maltrattamento di animali, considerato il trattamento riservato al cosiddetto zimbello.

Il Corpo Forestale dello Stato invita i cittadini a collaborare con le istituzioni, segnalando episodi di bracconaggio, o i casi sospetti, per poter organizzare al meglio l’attività di contrasto ad un fenomeno sempre meno giustificabile nei tempi moderni.

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