Piemonte – referendum anti caccia: c’è chi vuole il vaffanculo day
L'ordine del giorno beffa che vieta la caccia quando è già vietata.
GEAPRESS – L’unica Commissione del Consiglio regionale piemontese (e forse non solo) riunita tra il 25 aprile ed il primo maggio. Uno scrupolo lavorativo, o l’uccisione della democrazia? Ad avere pochi dubbi sembrerebbe essere il Comitato Referendum Caccia che ieri, nel corso della breve riunione della III Commissione si è visto di fatto scippare per l’ennesima volta la possibilità di svolgimento, dopo 25 anni dalla raccolta delle firme, del referendum anti caccia.
“Quello che è successo in Consiglio Regionale – hanno dichiarato Piero Belletti e Roberto Piana del Comitato Referendum Caccia – è incredibile ed indegno di un Paese che si ritiene non solo democratico, ma addirittura civile. Un fatto intollerabile ed odioso, che come cittadini, prima ancora che come ambientalisti, ci rifiutiamo di accettare“.
Questo il succo del comunicato del Comitato Referendum Caccia subito dopo la riunione della III Commissione convocata ieri dal Presidente Gian Luca Vignale (Pdl). La convocazione è di appena poche ore prima. Unico punto all’ordine del giorno era il seguente: “Ulteriori approfondimenti in merito alla revisione della legge regionale 4 settembre 1996, n. 70 in materia di protezione della fauna selvatica omeoterma e di prelievo venatorio“. Ovvero l’eliminazione del referendum anti caccia.
Una presa in giro, sempre per il Comitato, quanto previsto nell’ordine del giorno. Solo cinque specie verranno protette, di scarso o nullo interesse venatorio come i corvidi. Incredibile poi il divieto di caccia la domenica. Niente doppiette ma dal 15 febbraio al 30 settembre, ovvero nel periodo quasi totalmente coincidente con la chiusura della stagione venatoria. Per l’attività venatoria sulla neve, nulla in pratica cambierà. Si potrà continuare a sparare agli ungulati e alla volpe.
I referendari avevano chiesto cose notevolmente diverse. Le specie da proteggere dovevano essere venticinque e non cinque. La domenica doveva essere vietata alle doppiette quando la caccia era consentita e non già vietata. Similmente l’attività venatoria nei terreni innevati, doveva essere interdetta proprio alla volpe e agli ungulati, essendo questi gli animali ai quali è di fatto consentito sparare. La Commissione, invece, ha previsto il divieto di caccia sulla neve eccetto che ad ungulati e volpe.
Ad ogni modo entra sessanta giorni la legge dovrà ora essere pronta. Verrà votata, però, ancor prima, visto che il referendum è previsto per il 3 giugno.
A questo punto è meglio parlare di ex referendum, visto che i partiti, sia di maggioranza che di opposizione, hanno reso possibile l’incredibile atto. Ad esprimere voto contrario sono stati solo IdV, Fds, Sel, Verdi ed il Consigliere Boniperti (Pdl). Favorevoli PdL, Lega Nord, Gruppo Misto e Udc. Non ha partecipato al voto, contribuendo di fatto al prevalere dei favorevoli, PD, M5S, Insieme per Bresso.
Già nelle ultime ore il Presidente della Regione Piemonte Cota (LN) aveva suonato le campane a morto del referendum appellandosi al senso di responsabilità dei consiglieri regionali. Per lui era una “follia” spendere 22 milioni di euro.
Eppure la “follia” di Cota è prevista dalla legge. Il referendum si sarebbe potuto svolgere già un quarto di secolo addietro, da quanto cioè si sono raccolte le firme. Cavilli e rinvii. Infine costretti a convocarlo ma solo dopo che i Giudici amministrativi imposero al Presidente della Regione di indire la consultazione referendaria. Viceversa sarebbe intervenuto il Prefetto (vedi articolo GeaPress). Ultimo atto di una battaglia legale costata chissà quanto agli uffici della Regione pur di non fare il referendum.
Il significato della votazione in III Commissione non può che essere politico. E’ il sigillo di una intesa raggiunta. Forse, in questo caso, un poco di pudore nel nominare le spese pazze per affondare un diritto democratico, poteva però essere evitato. Così commentano gli animalisti arrabbiati, mentre su facebook c’è addirittura chi vorrebbe rispolverare il vaffanculo day.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Il MoVimento 5 Stelle non ha partecipato al voto in commissione sull’odg in oggetto perché fin dall’inizio non ha avallato metodo e contenuti di redazione dello stesso.
Rileviamo per altro che il non-voto del MoVimento 5 Stelle non ha avuto alcuna influenza sull’approvazione dell’ordine del giorno, in quanto, come logico e da regolamento, il voto in commissione viene conteggiato in base al numero di consiglieri regionali totali di ogni singolo gruppo.
Di fatto il sì di Lega Nord e Pdl sarebbe ampiamente bastato per licenziare positivamente il documento di indirizzo. A questi si è aggiunto il gruppo Udc, determinando un sì da parte della stragrande maggioranza dell’emiciclo consiliare.
Fabrizio Biolè
Consigliere regionale MoVimento 5 Stelle
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QUINDI NON CI SARà IL REFERENDUM ???PERCHè APPROVERANNO QUESTA PORCATA ENTRO 60 GG??? cosa non si fa per restare al potere, cosa non si fa per uccidere, cosa non si fa per dimostrare ancora di essere dei mezzi e francamente miseri interiormente esseri umani…..che vigliaccata nei confronti di chi ha solo la nostra voce, per far fronte alle vergonsose fucilate e alla vergognosa voce stridula di questi politici. VERGOGNA e disistima massima, non solo per una ulteriore presa in giro nei confronti di esseri innocenti, ma anche per aver zittito con un colpo di mano, la voce di migliaia e migliaiadi cittadini italiani per dar aria ai pensieri inumani di quattro cacciatori, sostenuti da quattro politici da vergogna. Vergogna a voi tutti, con l’augurio che un giorno la vostra voce e le vostre fucilate possano soffocarvi per la vergogna ed il disgusto di coloro che avete ucciso e che continuerete ad ammazzare, per la disumanità e l’arroganza di potere che vi contraddistingue.
E forse, solo allora, riuscirete a essere veri uomini morali, civili e virili.
Cota che dice che è una follia spendere 22 milioni di euro per il referendum, dovrebbe guardare in casa sua, visto cosa hanno fatto coi nostri soldi dati come rimborso ai partiti aggirando un altro referendo. Vogliono fare i risparmiosi, come lo volevano fare col referendoum sull’acqua. Queste sono una delle tante sporche manovre per impedire ai cittadini di asprimere un diritto. Però questa gente qualcuno l’ha votata! Ed allora alle prossime votazioni regionali bisogna ricordarsi di chi ha vottato la vigliaccata e chi no e scegliere di conseguenza.
Ritengo che sarebbe stato opportuno far svolgere questo inutile referendum che quasi certamente non avrebbe raggiunto il quorum e che avrebbe di fatto spezzato per sempre le pretese di certe associazioni che continuano ad invocare l’abolizione della caccia, pur avendo il Piemonte la legge più protettiva d’Italia.
Certi costi dovrebbero farli pagare a presidenti e dirigenti di alcune associazioni che si ingrassano cavalcando l’onda emotiva che il povero uccellino colpito dai pallini suscita. A mio parere la caccia e uno strumento necessario e utile per il controllo delle specie a tutela dell’agricoltura e per la conservazione dello stesso ambiente.
Ma andate al diavolo, non ho parole…di male in peggio in questo paese alla deriva.
Caccia necessaria per il controllo delle specie e tutela dell’agricoltura?
Benissimo, allora perché tra le specie cacciabili c’è ancora di tutto?
Non serviva fare il referendum perché se la caccia è utile per il controllo delle specie che potrebbero fare danni, allora bisognerebbe cacciare solo quelle specie, vediamo un po’ quali sono:
Cervo, capriolo, cinghiale e minilepre (dove è presente) tra i mammiferi
Tra gli uccelli francamente la vedo dura, forse lo storno e per il resto?
E allora perché si caccia pernice bianca, beccaccino, folaga, pavoncella, tordo bottaccio, e potrei continuare.
Questa favola del controllo delle specie è ahimé smentita dai fatti. Questo nuovo provvedimento che si vuole fare in tutta fretta avrebbe almeno dovuto dare un segnale positivo, togliendo quelle specie che non ha veramente più senso cacciare, altro che conservazione dell’ambiente.
Dimenticavo che spesso la maggior parte dei danni li fanno specie liberate proprio per cacciarle: cinghiale, minilepre, coniglio selvatico, lepre e fagiani.
La verità è che bastava fare una legge almeno migliorativa, COSA CHE NON è stata fatta, o bastava accorpare il referendum a una qualsiasi tornata elettorale, con costi praticamente quasi NULLI. Invece la paura di perderlo e la poca onestà intellettuale ha fatto sì che ciò non avvenisse. Si poteva accorparlo ad ex alle prossime amministrative nazionali (probabile 2013). Resto dell’idea che prima o poi tutto torna indietro con gli interessi quando ci si comporta in questo modo e non si fa la cosa giusta nell’interesse di TUTTI. Ad ex chi in Lombardia per anni si è vantato di aver introdotto la legge deroga per uccidere i piccoli uccelli (alcuni PURE UTILI all’agricoltura), beh uno dei primi ora è in galera… e speriamo che qualcun altro lo segua.
Il povero uccellino colpito dai pallini è patrimonio indisponibile, è fauna selvatica quindi è assolutamente inconcepibile che qualcuno possa disporne come se FOSSE SUO, ammazzandolo per divertimento!
Inutile continuare a lamentarsi poi se il mondo venatorio viene quasi sempre demonizzato o “trattato male”. Quello del Piemonte è l’ennesimo esempio di mala legge e interessi privati che sovrastano quello che dovrebbe essere il punto di partenza, ovvero la TUTELA delle specie e della BIODIVERSITA’. SOLO DOPO vengono caccia e pesca. Il conflitto si acuirà e del resto è normale, oggigiorno non c’è NESSUNA motivazione per difendere la caccia (se non il prelievo selettivo agli ungulati). Mi auguro che almeno alla prossima tornata elettorale per le regioni, tutti si segnino i nomi e i partiti che hanno fatto tutto questo.
E no, Sig Rosario Luongo: certe “pretese”, come chiama lei il legittimo diritto a richiedere un referendum, hanno tutto il diritto di esistere finchè non si raggiunge il quorum. Ma fintanto che non si raggiunge il quorum la gente ha tutto il diritto a raccoglier firme. E conseguentemente i costi del referendum (di qualunque referendum) dovrebbero esser far pagati a chi non va a votare (invalidando il referendum) e specialmente a coloro che non vanno a votare APPOSITAMENTE per far fallire la consultazione.
Lasci stare l’emotività (di cui lei accusa gli anticaccia): chi va a caccia oggi lo fa solo per una questione emotiva, non certo per tutalere le specie, l’ambiente e l’agricoltura… anche perchè i risultati dell’attività venatoria hanno già ampiamente dimostrato che la caccia non riesce a tutelare proprio niente, anzi semmai aggiunge danno al danno.
L’ipocrisia di alcune persone è sconcertante.Bene risparmiare 22 milioni ma la ragione principale per evitare il referendum doveva essere un’altra, la caccia è una risorsa che crea lavoro e aiuta l’economia oltre a monitorare e a migliorare lo stato delle specie animali.Parchi e aree protette ne sono la prova “pozzi senza fondo” dove si continuano a buttare soldi senza aver nessun beneficio per la fauna eppure nonostante la caccia sia chiusa. Parco delle alpi marittime caccia chiusa dal 1960….. provate a cercare forcelli o coturnici non ce ne sono eppure dopo tanti anni dovrebbe essere un pollaio!!! Informatevi su che cos’è veramente la caccia prima di dare giudizi strampalati!! Le risorse vanno salvaguardate soprattutto in periodi come questi.
“Ipocrisia?”: l’ipocrisia di chi si preoccupa per i soldi che costa il referendum (che è un diritto e non può esser sottoposto a ricatti pecuniari!), quando se quegli stessi soldi fossero invece usati a favore della caccia non si sarebbe affatto preoccupato dello spreco. L’ipocrisa di chi dice che la caccia è una risorsa e crea lavoro: il “lavoro” di chi specula e lucra sulla vita di animali uccisi per sport-svago-passione. L’ipocrisia di chi dice che la caccia migliora lo stato delle specie animali, quando invece non crea altro che squilibri che si aggiungono ad altri squilibri. L’ipocrisia di chi pensa che la caccia possa risolvere qualche problema faunistico, quando invece l’intresse dei cacciatori è appunto che i probelmi faunistici ci siano e continuino (altrimenti non potrebbero giustificare le loro sparate!).
Le risorse vanno salvaguardate, giusto! Non prese a fucilate come piace tanto ai cacciatori!
La caccia e’ un atto dei paesi che non hanno ancora raggiunto un degno livello civile e del rispetto dell’essere umano. Civilizziamo l’Italia e gli Italiani. Cacciatori che si sono fermati alla preistoria senza la capacita’ di raggiungere ,ancora, il mondo dell’umano.
Antonio Maria Lofaro
E’no caro Antonio adesso basta dovete piantarla di darci dei titoli gratuitamente, forse parlate percche’ non sapate cosa esiste dietro la nostra passione e va bene neanche vogliamo pero’ non sputate sentenze gratuite. Voglio fare una domanda a tutti gli animalisti : ma i soldi che percepiscono come rimborsi i partiti politici non li percepiscono anche i Verdi? e le varie istituzioni animaliste non attingono a fondi regionali? soldi che una buona parte provengono da noi caccaitori e poi il mondo venatorio quanti posti di lavoro offre ai cittadini.? pensate alla chiusura della caccia a cosa comporterbbe : diminuzione di personale nell’ambito regionale,chiusura comparti alpini,aziende faunistico venatorie,atc, licenziamento guardia caccia ecc pensate a quanta gente senza lavoro. Preistoria e’ il non pensare a tutte queste cose noi per cacciare sosteniamo esami legislativi e faunistici non siamo proprio senza cervello! Per cui ti invito a farti un esame di coscienza. Ciao:-)
Ma piantala tu Loris di prendere a fucilate esseri inermi, di ammazzare vite per passione e di sparare caz…te vecchie come il cucù, che ogni volta te e i tuoi compari cacciatori sviolinate in ogni dove, su tutti i blog e siti ecologisti, per giiustificare a voi stessi il vostro essere assassini di creature inermi.
E diventa UOMO una buona volta nel comandare e mettere a tacere le tue sanguinarie “passioni” e poi, dopo,fatti un esame di COSCIENZA, ma VERO, satvolta. E guarda, renditi conto, prendi coscienza di quanta sofferenza e morte e sangue innocente hai costellato il tuo cammino di vita.
Per la tua “passione” di morte, sangue, dolore.
Altro che sentenze gratuite, l’unica realtà vera è che siete schifosamente protetti in ogni dove da leggi nazionali e leggi in deroga che di etico, morale, umano non hanno nullla.
Poste in essere per accontentare uno sparuto groppuscolo di irraziocinanti esseri che si divertono a prendere a fucilate, ammazzare a sangue freddo, esseri viventi dotati di una paio d’ali e quattro ossa in croce (e secondo te ammazzare per “passione” è indice di avere un cervello?).
Esseri senzienti, che provano dolore , portatori di diritti alla vita e non sofferenza (che tu e quelli come te si sono arbitrariamente arrogati), senza possibilità di difesa alcuna o di fuga dai vostri stramaledetti fucili.
Ammazzati nella maniera più vigliacca possibile ed immaginabile, ad armi impari, di nascosto, come neanche ai tempi dei cavernicoli, che almeno combattevano ad armi più o meno pari…..dacci un taglio guarda, ti risparmi l’ennesimo inevitabile pubblico ludibrio.
Quello che va abolito non è la caccia, ma è quello che chiamo l’egoismo venatorio.
Laddove è rilevato che alcune specie migratorie sono in forte calo (per i motivi che si conoscono, come riduzione e alterazione degli habitat), ecco che NON ha nessun senso prenderli a fucilate. Inutile dire che la caccia migliora o conserva le specie perché di fatto non è così. Se una specie se la passa male perché il suo territorio non esiste più o è sempre piùà limitato, prenderla a fucilate di certo non migliora le cose!
Qui si tratta di egoismo venatorio bello e buono. Non c’è più il territorio di un tempo, non ci sono più i numeri di un tempo. Nel 2012 non ha più alcun senso cacciare pernici bianche, beccaccini, tordi, pavoncelle, combattente!!, galli forcelli, e compagnia. Quindi basta cacciare tutte quelle specie che oltre a essere patrimonio indisponibile (elemento fondamentale) di fatto non ha più alcun senso cacciare, né la passione, né la tradizione, né i posti di lavoro giustificano il voler uccidere animali selvatici patrimonio indisponibile, spesso non solo italiano ma europeo se non mondiale. Se il problema è quello dei posti di lavoro, basta mantenere la caccia alle sole specie allevate e ai selecontrollori, dov’è il problema?
Poi smettiamola di dire cose prive di senso:
- I rimborsi elettorali vengono presi dai partiti che superano determinate soglie, i Verdi che io sappia non esistono praticamente più e in ogni caso nulla c’entrano con le tante persone che operano volontariamente a favore della fauna. I verdi sono/erano un partito politico non certo un’associazione.
- Le istituzioni animaliste come le chiami tu, nella maggior parte dei casi si autofinanziano, poi prendono le donazioni. I fondi regionali francamente la vedo dura, al massimo vi accedono grosse associazioni che portano avanti progetti di ripristini ambientali o similari. Ma sono eccezioni, a volte si accede a fondi di istituti privati (i cosidetti fondi di compensazione ad ex).
Normalmente sono gli enti, quindi le regioni o le province che accedono a fondi europei e li destinano nel finanziare opere di ripristino e mantenimento (parchi regionali, plis, ecc.)
- I parchi non sono pozzi senza fondo, laddove ovviamente sono gestiti bene, e anzi hanno permesso di ottenere risultati fantastici in moltissimi ambiti. Ovvio che come tutte le cose ci deve essere una gestione vera e non assegnazione politiche delle sedie (devono essere seguiti da studiosi e laureati negli ambiti necessari).
Io vivo in un territorio dilaniato dal cemento e dall’asfalto, oggi ci sono piccole realtà come i PLIS e un paio di parchi regionali. Sostenere che non ci sono benefici significa NON avere la minima idea di cosa significhi. Grazie a queste piccole aree verdi, tra mille problemi e anche tanto volontariato, ci sono zone che sono state recuperate alla grande. Ad ex nel mio paese una ex discarica è diventata un piccolo laghetto, dove ogni anno arrivano aironi e altri uccelli acquatici, con un’area a parco urbano intorno ed è stato anche ricreato una serie di stagni per la riproduzione degli anfibi. Insomma si è fatto un gran bel lavoro con fondi privati (chi aveva la discarica).
Parlo proprio perché conosco molto bene il mondo venatorio e anche l’altra parte, e ti dico che finché non ci sarà una seria revisione del mondo venatorio e finché si assisterà a questi modi di fare subdoli del mondo politico che non considera come prioritaria la TUTELA, beh il conflitto tra mondo ambientalista e venatorio sarà sempre peggio. Purtroppo buona parte del mondo venatorio non si vuole rendere conto che l’Italia ha un territorio ben diverso da altri paesi e che nel 2012 è ora di cambiare le cose. Basta caccia alle specie patrimonio indisponibile dello stato e basta accesso libero alle proprietà private armati.
sono un cacciatore e rispetto le idee dei promotori del referendum ,ma visto che si parla di uccisioni inutili e barbare da parte dei cacciatori, perchè non è stato chiesto un referendum per abrogare definitivamete tutte le forme di caccia visto che quattro specie sono rimaste
E no, caro loris, invece cosa esiste dietro la vostra ‘passione’ lo sappiamo bene purtroppo: esiste (anzi ‘esistevano’, visto che per la vostra passione vengono uccisi) qualche milione di animali morti, uccisi per ‘apssione’ da gente come te. Quindi il termine giusto non è ‘cosa esiste’ dietro la vostra passione, ma cosa ‘NON esiste più’ dietro la vostra passione!
Dei posti di lavoro di chi lucra sulla pella di animali uccisi per divertimento da gente come te, sinceramente non me ne può importar di meno: il fatto che una pratica dia posti di lavoro non basta a giustificarla, altrimenti si dovrebbe giustificare anche la prostituzione, l’abusivismo edilizio, il turismo sessuale, e tante altre ignobili realtà! Certa gente perderebbe il lavoro se la caccia fosse proibita? Be’ faranno come tutti gli altri che purtroppo perdono il lavoro… si cercheranno un altro impiego.
E lascia stare gli “esami legislativi e faunistici” che sostenete voi cacciatori: molti di voi non sanno nemmeno scrivere in italiano corretto, figuriamoci quale può essere il livello degli esami legislativi e faunistici che sostenete.
X Gipo, la caccia è una risorsa economica per l’Italia, perchè dietro alla caccia e alle armi da caccia c’è un mercato,e fabbriche che le producono ed esportano. L’ambientalismo e tutti i parchi in Italia che reddito producono, si autofinanziano con il turismo,danno posti di lavoro alle popolazioni residenti detro ai parchi o vivovono solo di finanziamenti statali Uccelli migratori patrimonio indisponibile dello stato, sono forse sovvenzionati dallo stato nelle loro migrazioni,lo stato spende perchè le migrazioni attraversino l’Italia?Come tutte le concessioni dei beni dello stato, bolli auto, canone tv, pedaggi autostradali,ecc ecc, anche noi cacciatori paghiamo la concessione allo stato per cacciare questi migratori che allo stato non costano nulla.E nel rispetto della libertà ognuno può farlo e diventare cacciatore .x Lorenzo, da quello che scrivi conosci la caccia solo per sentito dire da altri, visto le inesattezze che scrivi,solo chi è cacciatore deve sapere e sà le leggi che regolano la caccia.Per quanto riguarda le specie cacciabili, non è lo stato italiano che le detemina, ma è dentro la direttiva uccelli fatta dalla comunita europea, l’elenco delle specie possibili da cacciare, e lo stabilisce dopo aver monitorato quali sono le specie in buono stato di conservazione. Le restrizioni delle specie cacciabili può essere fatta con legge regionale come ha fatto il Piemonte,detta legge è la più restrittiva d’Italia,senza motivi scientifici a supporto di tale restrizione. Quindi le tue affermazioni che a noi cacciatori sia permesso cacciare specie in via di estinzione o in forte calo ,sono false e prive di ogni riscontro scientifico, solo la commissione europea ha il potere di proibire la caccia a specie in difficoltà, dopo monitoraggio quinquennale, e lo stato italiano ratifica tali direttive.
Ho scritto che è permesso cacciare specie in via di estinzione? NON ho scritto nulla di tutto questo. Leggiamo con attenzione prima di dire cose errate.
Ho fatto un discorso GENERALE sulla caccia in Italia.
Una delle giustificazioni più comuni che viene dal mondo venatorio è quella che la caccia non è la causa della diminuzione di alcune specie, ecc. Ebbene quello che ho detto, e invito a rileggerlo, è che specie che comunque sono in dimunuzione per i motivi che ho citato (frammentazione e riduzione degli habitat) – e sono le specie migratrici, in particolare quelle legate agli habitat agricoli (e questo è detto dai dati scientifici), prenderle a fucilate non aiuta certamente. So benissimo come funziona la legislazione a livello europeo, a livello nazionale e a livello regionale, il mio discorso è legato al fatto che buona parte del mondo venatorio ancora insiste nel voler cacciare specie che comunque non ha più senso cacciare. Vedi le famose leggi deroga fatte in Lombardia o Veneto (primo esempio). Ma anche cacciare una specie come la pernice bianca ormai non ha più senso, e sfido chiunque a dirmi il contrario.
La caccia la conosco benissimo, sia perché ho avuto diverse persone in famiglia che la praticavano, sia perché è parte del mio passato a livello normativo. E proprio perché la conosco, come ho scritto sopra io non toglierei la caccia nella sua integrità ma toglierei quella parte di caccia che oggi a mio giudizio è più dannosa che altro -> specie migratorie (piccoli uccelli) e caccia vagante. Ritengo che solo la caccia di selezione abbia un certo fondamento (controllo della popolazione e miglioramento genetico in assenza di predatori naturali). Sparare oggi a beccacia o beccaccino non ha alcuna utilità per queste due specie e sfido chiunque a dire il contrario (per fare un esempio). La concessione che viene data per uccidere questi animali a mio modo di vedere è ben diversa da altre concessioni proprio perché molti di questi animali non appartengono di certo all’Italia che concede la concessione. Pagherei volentieri una concessione per non farli uccidere.
Un consiglio, cerchiamo di leggere bene quello che uno scrive.
ACR, sa quante cose sono definite “risorsa economica” da chi le pratica, eppure sono assolutamente ignobili? La caccia alle balene, la vivisezione, la caccia nei parchi africani, i circhi (dove gli animali sono usati come burattini), gli ippodromi (dove i cavalli sono spesso dopati)… Potrei farle decine di esempi. Essere una ‘risorsa economica’ non significa assolutamente niente, ed anzi spesso è proprio l’aspetto economico di un’attività che ne fa dimenticare e tralasciare le implicazioni etiche, sacrificate sull’altare del ‘dio soldo’.
Voi, con la vostra “cultura rurale” , come vi piace tanto chiamarla ultimamente, ma che in realtà è solo “venatoria”, pagate una ‘concessione’ per uccidere animali che ‘non costano niente’. Basterebbero queste semplici (vostre) parole a far capire il tipo di ‘cultura’ che si nasconde dietro la vostra ‘passione’. Per voi uccidere animali a fucilate è ne più ne meno come pagare il bollo auto o il canone della tv o l’autostrada. Per noi no, ACR. Ed il fatto che quel che fate, vi sia concesso “per soldi”, dimostra appunto che non è necessario, non è gestione, non è indispensabile, come invece vorreste far credere; ma viene concesso solo per ‘interessi economici’.
Che quelli che vanno a caccia sappiano le leggi è tutto da dimostrare (non basta certo un esamino, che per molti versi è una farsa viste le domande, per poter dire che si conosce una normativa); e non sono pochi quelli che (forse) la conoscono, eppure scelgono consapevolmente di ignorarla. Che le specie cacciabili le decida la direttiva uccelli è un concetto che dovrebbe spiegare a quelle giunte regionali che ogni anno, su pressione del lobbismo venatorio, approvano la caccia ‘in deroga’ proprio alla direttiva uccelli, e lo fanno attraverso atti che poi vengono censurati proprio dalla comunità europea!
Chi parla di abolizione della caccia e tutela animale forse potrebbe iniziare a preoccuparsi di cosa veramente procura danni all’ambiente in cui viviamo. Forse si potrebbe iniziare a guardare con più attenzione a chi inquina, ai metodi di coltivazione in agricoltura, al modo di costruire…
Le regole nella caccia esistono (ed in Piemonte sono tra le più restrittive d’Italia).
La coscienza ambientalista da parte dei cacciatori é in continuo aumento. Sono o stanno per finire i tempi in cui l’unico obbiettivo era “fare carniere”.
Concludo osservando che non è certo lo svoglimento di questa splendida passione (se ovviamente esercitata nel modo corretto e consapevole) che crea danni quanto piuttosto la distruzione dell’ambiente in cui tutti, noi e le specie oggetto di caccia, viviamo.
“Chi parla di abolizione della caccia e tutela animale forse potrebbe iniziare a preoccuparsi di cosa veramente procura danni all’ambiente in cui viviamo”
Come se le due cose fossero in antitesi! Come se facendo la prima non si potesse fare anche fare la seconda! Il tuo, stefano, è solo benaltrismo. E chissà perchè a dover lasciar perdere la caccia ed occuparsi dei “problemi più grandi”, debbano sempre essere i contrari alla caccia, invece che i cacciatori!
“Le regole nella caccia esistono”: e vorrei pure vedere il contrario!!!!! Vorrei pure vedere che si permettesse ad un manipolo di gente che spesso ne combina di cotte e di crude, appropriarsi del patrimonio faunistico di tutti noi, senza che ci fossero delle regole!!!! A volte le vostre puntualizzazioni lasciano davvero esterrefatti.
“La coscienza ambientalista da parte dei cacciatori é in continuo aumento. Sono o stanno per finire i tempi in cui l’unico obbiettivo era “fare carniere””: sì certo, infatti molti di voi non contenti dei carnieri che fanno qui, vanno a sparare pure all’estero! Ecco come sta cambiando la ‘coscienza ambientalista’ dei cacciatori.
Come non detto.
X Gipo , Quando supererai un esame per l’abilitazione alla caccia allora avrai imparato molte cose che riguardano il mondo degli animali e degli uccelli, leggi che regolano la caccia, norme generali di pronto soccorso,balistica, leggi che regolano il possesso di armi,specie cacciabili , specie protette,sanzioni,divieti,periodi di caccia,distanze da rispettare. Esame pratico su individuazione di almeno 20 specie cacciabili su 350 specie di uccelli imbalsamati e il loro abitat, abilitazione al maneggio delle armi in un poligono del Tiro a segno Nazionale. Quando saprai fare tutte queste cose solo allora, potrai rispondere ai miei interveni su argomenti che rigurdano la caccia, altrimenti faresti una bella figura a tacere. Di saputelli che credono di sapere, io come cacciatore sono ormai abituato ad intavolare dei dibattiti,ma purtroppo vedo che l’ignoranza ( non sapere ) è alta in tutti gli intervenuti su questo forum. C’è un detto popolare dalle mie parti che dice,” val più la pratica che la grammatica” e questo è riferito a tutte le attività umane caccia compresa, perchè per esrcitare la caccia o la pesca bisogna farlo in mezzo alla natura dal 20 / 9 al 31 /01 per la caccia e dal 03/ 3 al 30/ 11 per la pesca. Io lo faccio e tù?
é si , é proprio vero non vi é peggior sordo di chi non vuol sentire,x anna margherita io ricordati che non ho alcun problema ad espormi e a divulgare il mondo “caccia” non ho paura di essere colpito da più parti, sai il problema è solo vostro vi riempite la bocca di paroloni senza sapere o per lo meno molto poco di ciò che parlate mi dispiace però voglio farti notare anche che i commenti da parte di noi cacciatori sono fatti senza usare parolacce non mi sambra che anche da parte vostra ci sia la stessa educazione,parlate di vivisezione caccia alle balene maltrattamenti agli animali ma ricordate che magari anche voi avete usato dei prodotti… magari di bellezza ….derivanti da grasso animale quale ad esempio delle balene. La vivisezione anche da me condannata non serve a nulla però chissa come mai se ne discute sempre poi arriva qualche d’uno e mette tutto a tacere per salvaguardare le industrie farmaceutiche o chissà chi altri,x gipo mi auguro che le tue parole possano tornarti in dietro ti devi VERGOGNARE di ciò che hai scritto riguardo ai posti di lavoro non sò che lavoro tu faccia ma prima o poi la ruota gira e chissà…!cmq noi andiamo avanti per la nostra strada voi per la vostra e devo dire che essendo due linee parallele non si incontreranno mai visto che la nostra può avere delle curve la vostra a questo punto no!
Purtroppo ci sono ancora troppi cacciatori che le regole che hanno appreso per il patentino non le ricordano, e altri ancora che pur avendo regolare licenza si danno al bracconaggio. Il numero di illeciuti riscontrati ogni anno è ancora altissimo, alcuni molto gravi, evidentemente molti non vogliono rispettare le regole. E’ ovvio che ci sono anche i cacciatori che le rispettano e come dico sempre, non condivido la loro attività, ma non ho nulla da dire (non bisogna fare di tutta un’erba un fascio). Quello che però mi lascia sempre basito è che le “giustificazione” della caccia sono sempre uguali e inconsistenti, ma poi proprio il mondo venatorio che condanna gli animalisti o ambientalisti (termine addirittura usato con un significato negativo) di fatto fa poco se non nulla per condannare chi tra le vostre file danneggia veramente non rispettando le regole. E di esempi ce ne sono tanti, da chi raccoglie le firme per “allontanare” i nuclei del NOA nel Bresciano a chi pur ogni volta che presenta un progetto di legge o decreto lo fa sempre in senso peggiorativo, non inserendo mai pene più severe per chi le regole non le rispetta. Ecco, questo è un altro grande problema che finché il mondo venatorio non risolverà, è inutile venire a lamentarsi degli altri.
Tu loris AMMAZZI; UCCIDI; TOGLI LA VITA, procuri DOLORE, procuri MORTE e paghi anche per fare questo abominio e siamo noi che ci dobbiamo vergognare di ribadire il diritto alla vita e alla non sofferenza degli esseri viventi da TE ASSASSINATI per divertiemento? siamo al paradosso mentale.
ma ti tendi conto di quello che scrivi? no, non credo ti rendi conto delle abnormità che pensi, che metti in atto e che scrivi, che dici. QUESTO è il dramma, tuo e, di conseguenza ,di coloro che per passione distorta di sangue AMMAZZI.
SEI TU CHE LI UCCIDI, NON NOI, NON IO.
sei tu che imbracci un fucile e prendi a fucilate di nascosto (e non è vigliacco questo? come lo chiamo uno nascosto nel cespuglio che, senza motivo alcuno, ammazza degli esseri indifesi? benefattore lo chiami? perchè li ammazzi con amore? sì? o non è più consono, dato che è la realtà dei fatti, a meno che tu viva in altra galassia sanguinaria, “vigliacco -per i motivi sopraddetti- assassino di esseri inermi”?) li uccidi per divertirti in maniera malata loris ,ammazzi degli esseri viventi che vivono liberi, che soffrono, che provano dolore. lo capisci questo?
TU e solo TU loris procuri la morte. E non ti vergogni di questa “passione” malata sanguinaria, non hai un moto di repulsione per le tue mani e la tua vita sporca di sangue innocente? no , non ti vergogni, stai bene ad uccidere per divertirti e questo, loris, è sì un enorme DANNO UMANO
.
e tutto il resto mio caro, (per quanto mi riguarda loris, sono vegana e coerente nella mia vita, dall’alimentazione a ciò che uso. sai cosa vuol dire la coerenza? un aiutino: avere in sè il sentire antispecista) per tutto il resto posti di lavoro industria delle armi, cacciatori, allevamenti intensivi, altro, nessuna giustificazione commerciale è plausibile quando un commercio è -commercio e industria -che nel proprio orizzonte ha SANGUE e MORTE, umano e non umano.
Perchè se no allora tutto è giustificato, anche coloro che fabbricano armi, anche le industrie delle pellicce, e decine di altre realtà sanguinolente e sanguinarie.
NO, non si può e non si deve come Uomini e Donne, in nome del dio denaro, fomentare industrie o commerci che hanno nel loro orizzonte la morte e il sangue.
E fintanto che avremo voce, e la possibilità di attivarci, lo faremo, lo grideremo e chiederemo il rispetto del diritto alla vita e alla non sofferenza di tutti.
é ora di finirla di nascondere le vostre (e di altri) porcate sanguinarie dietro a demagogie che nel terzo millennio non stanno più in piedi, se mai lo sono state. Vedi caccia, anacronistica e malata passione, vedi vivisezione, fuorviante pesudoscienza a tutto tondo che porta una barcata di denaro a tutto ciò che ci gira attorno (e informati un po’ su medici e patologi. biologi e ricercatori, su cosa dicono,su come fanno vera ricerca…qualche nome come aiutino. Croce, Tettamanti, Veronesi, Cagno) vedi alimentazione carnea e i danni che fa, se non vuoi guardare al lato etico e morale della cosa, per assenza empatica….tutto, tutto ciò che abbiamo fatto ruotare intorno allo sfruttamento, alla morte, al dolore dei non umani non ha nessuna ragione nè diritto di essere. un altro modo di vita è possibile e necessario, per noi e per “loro”.
E se ti informi un pochetto con la letteratura in materia, sulle modalità e possibilità per ogni singolo settore, saprai che è possibilissimo pensare ad una riqualificazione delle industrie e delle risorse umane, in un’ottica di rispetto per tutti, non di morte, non di sangue, di denaro, di opportunismo, di egoismo e di ignoranza. Ci vuole la volontà di farlo però, dei cittadini e dei governi, alzando il deretano tutti insieme. Ma soprattutto oltrepassando il valico della struttiura mentale specista.
ma scrivendo quello che scrivi, leggendo quello che fai, la poca informazione che hai, il silenzio e la sordità totale del tuo foro interno,temo che ne hai di strada da fare loris prima di divenire un vero essere Umano e di comprendere il perchè noi siamo qui. Il vero perchè.
VERGOGNATI TU LORIS per quello che fai……… e (anche se meno grave) per venire qui a rompere le scatole!!!!!!!!
Ma siamo impazziti? CI DEVONO ESSERE LE REGOLE PER ASSASSINARE?????????????????????
CHI SI DIVERTE A TOGLIERE LA VITA HA DELLE SCHIFEZZE E FRUSTRAZIONI DI OGNI TIPO E LIVELLO IN OGNI CM DELLA PROPRIA MENTE E CORPO. UCCIDERE DOVREBBE FARE ORRORE NON DIVERTIRE!!!!
E POI, MAGARI, I CACCIATORI SI SENTONO VIRILI!! CERCANO DISPERATAMENTE DI SENTIRSI VIRILI! SE CERCANO DI SEMBRARLO , LA VERITA’ E’ CHE HANNO LA CERTEZZA DI NON ESSERLO! E QUESTA E’ L’UNICO PUNTO IN CUI HANNO RAGIONE!! NON SONO VIRILI!! NELL’IMMAGINARIO FEMMINILE IL VERO UOMO, SEXY, ARRAPANTE E’ IL GUERRIERO,( NON IL GUERRIGLIERO), QUELLO CHE E’ FORTE PER DIFENDERE LA VITA, LA FAMIGLIA LA PROPRIA DONNA, GLI IDEALI DI GIUSTIZIA E ONESTA’, QUELLO CHE E’ TENERO CON I BAMBINI E GLI ANIMALI, CHE LI DIFENDE E LI SALVA, CHE RISCHIA LA PROPRIA VITA PER IDEALI ALTI, CHE E GENTILE CON LE DONNE. QUELLO CHE USA LA FORZA PER DIFENDERE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! IL VERO UOMO NON E’ MAI UN VIGLIACCO CHE SPARA AD UN ANIMALE DISARMATO E INNOCENTE!!!!!!!!!!!!!!!!! I CACCIATORI SONO TUTTO QUELLO CHE L’INTELLIGENZA COMPRESA QUELLA EMOTIVA NON PUO’ CONSIDERARE ACCETTABILE!!!!!!!! CHI CREA MORTE , ORRORE, SOFFERENZA , E’ UNA MERDACCIA CHE TENTA DISPERATAMENTE DI ESSERE VISTO COME IMPORTANTE!!!OLTRETUTTO, SECONDO I TRATTATI DI CRIMINOLOGIA CHI FA DEL MALE AGLI ANIMALI LO FA ANCHE AGLI ESSERI UMANI, PERCHE’ IL RISPETTO E’ UNA COSA UNIVERSALE!!!!! OLTRETUTTO SONO ANCHE COMPLESSATI SESSUALMENTE. FATTI ALLA MANO!!!!!!! HUNTERS AND SMALL PENISES!!! MA GLI ANIMALI NON HANNO COLPA ALCUNA DEI PROBLEMI DI QUESTI OTTUSI CON UNA MENTALITA’ OBSOLETA!!!!!!!!!!!!!
ciao anna margherita il tuo chiarissimo, commento e’ veritiero al 100% e lo condivido alla grande.ciao!!!!!
X ACR: per imparare cose che riguardano il mondo degli animali e degli uccelli, per conoscere le leggi, per saperne di pronto soccorso, di sanzioni, divieti, periodi ecc. non c’è bisogno di prendere la licenza di caccia. Tutte queste cose si possono sapere studiando e frequentando la natura; e non c’è bisogno di nessuna licenza di caccia per saperle o per conoscerle, né per frequentare la natura. La licenza di caccia serve SOLO a chi voglia uccidere animali a fucilate in giro per boschi e campagne, perché per conoscere leggi e natura non serve il fucile. Non si prende la licenza di caccia per sapere quelle cose né per conoscere la natura, ma per poter uccidere animali; e oltretutto non è detto a priori che chi ha la licenza di caccia sappia (molte di) quelle cose, o conosca la natura.
Quando e come rispondere ai tuoi interventi, ACR, se permetti lo decido io (se la redazione geapress me lo concede), almeno finché questo spazio non te lo compri tu (e allora lo gestirai come vuoi!); ma fino a quel momento i tuoi “solo allora potrai rispondere ai miei interventi”, fanno più che altro ridere e sono l’espressione di quell’arroganza che è spesso intimamente connessa alla ‘passione’ venatoria.
Qui chi crede di essere saputello è chi pensa che per conoscere leggi, norme, periodi, ecc. occorra la licenza di caccia. E può darsi che “la pratica valga più della grammatica”, ma molti di voi non sanno nemmeno scrivere correttamente il plurale di “caccia” o di “specie” (due parole non certo inusuali per un cacciatore!)… e onestamente gente che non sa come nemmeno come si scrive il plurale di caccia dà ben poca affidabilità quanto a conoscenza di leggi che regolano per l’appunto la caccia, o leggi che regolano il possesso di armi o sanzioni,divieti o norme sulla sicurezza… è più o meno come un insegnante che scrivesse “squola”: hai voglia la pratica!
Riguardo gli esami per l’abilitazione alla caccia, queste sono alcune delle difficili domande (vere!) che in passato sono state sottoposte ai candidati (futuri cacciatori):
Il vigneto cosa produce?
a) castagne;
b) uva;
c) mele.
Come si tutela l’ambiente?
a) alterandolo;
b) rispettandolo;
c) distruggendolo.
Cosa sono gi insetticidi?
a) sostanze utili contro le epidemie della selvaggina;
b) sostanze solitamente dannose alla selvaggina;
c) sostanze usate per la vaccinazione del cane da caccia.
Esami altamente selettivi, insomma!
Sai quante volte l’abbiamo già sentita quella del sordo che non vuol sentire, loris? E veniva sempre detta da gente come te, la più sorda di tutti. Andate in giro per forum (voi cacciatori o supporter della caccia) dicendo sempre le stesse sciocchezze, credendo di darci chissà quali insegnamenti, credendo di essere quelli che ‘ne sanno’ (gli altri secondo voi non sanno mai di cosa parlano, quando criticano la caccia), facendo illazioni sui prodotti che usiamo (ma che ne sai tu di che prodotti usiamo ‘noi’?); invitate noi a farci esami di coscienza, mentre voi uccidete animali per passione!!!! La vivisezione è da te condannata? Mi fa piacere: peccato però che quella della ricerca farmaceutica sia né più né meno che una lobby, esattamente come lo è la caccia; peccato però che molti tuoi colleghi e molti sostenitori politici a favore della caccia siano anche a favore della vivisezione (quindi dillo a loro che la vivisezione non serve a nulla e tu la condanni, non a noi che ovviamente ne siamo già contrari!).
Ti auguri che le mie parole (quelle dove dico che non me ne importa nulla se chi lucra sullo sfruttamento e spesso sulla vita di animali uccisi per ‘passione’ perde il lavoro), mi tornino indietro… e sai che ti dico? Che me lo auguro anche io: nel caso dovessi trarre guadagni da attività dove su lucra sulla pelle di animali uccisi per passione, mi auguro di che tutto quel che faccio mi torni indietro, e mi auguro che il minimo che possa accadermi sia di ritrovarmi sul lastrico… mi starebbe solo bene! In compenso, loris, anche io mi auguro che quel che fate (voi o chi per voi) agli animali a caccia, vi torni indietro… allora vedremo se la chiamerete ancora ‘passione’ o ‘rispetto’!
Hai ragione la nostre strade non si incontreranno mai, perché in tema di animali non ci sono punti di incontro tra chi li rispetta e ama e chi invece li uccide a fucilate per ‘passione’.
grazie elena…… di leggere e condividere i miei pippardoni ;))!!!!!
ciao anna margherita.macche’ pippardoni!!!!sono discorsi sensati..umani..pieni di riflessione….e sopratutto rispetto…sai nella vita quotidiana adoro molto di piu’ ascoltare il mio prossimo, che parlare perche’ mi”arrichisce”ciao!!!!!
no…….ma non ci posso credere…. non è possibile…..ma neanche a uno sfortunato analfabeta si fanno queste domande………
.”il vigneto cosa produce?”?? con risposta multipla …..e che risposta multipla: “castagne uva o mele?” è roba da matti….. e l’altra
come si tutela l’ambiente? alterandolo rispettandolo o….. distruggendolo??…ma che dicono??
non è vero dai…è uno scherzo… all’inizio ho riso di brutto, scusate ma…ma poi, pensare che a coloro che hanno risposto a queste “domande” (?) su pere, mele, insetticidi per cani da caccia e amenità varie è stato dato il porto d’armi uso caccia. e che vanno in giro a sparare per uccidere, per passione e divertimento…..ragazzi è inquietante davvero. Grazie Gipo.
@elena
“nella vita quotidiana adoro molto di piu’ ascoltare il mio prossimo, che parlare perche’ mi”arrichisce””
hai detto una cosa molto molto bella….e rara.
Questa, Elena, è una grande virtù d’animo non facile da trovare negli Umani.
Sapere e volere ascoltare per “arricchirsi”, non è da tutti e necessita di umiltà e volontà…..c’è da imparare da persone come te, davvero.
Grazie e alla prossima!
Il sistema più semplice per far si che tutti diventino favorevoli alla caccia sarebbe chiuderla per un paio di anni …. Guardate i problemi della gente che gli animali si difendono da soli.e molto bene anche .
guardare ai danni e agli orrori che l’uomo perpetra sui non umani, nulla toglie alla sensibilità umana nei confronti dei propri simili. se mai aggiunge qualcosa alle coscienze e mitiga un sentire specista che pone gli altri da noi, per alcuni, in una sfera di senza diritti e senza rispetto, laddove non sono considerati esseri senzienti, ma oggetti da prendere a fucilate per divertimento, passione, sport, e quant’altro di non giustificabile sotto nessun punto di vista. p i cosiddetti “danni” millantati che taluni sparatori adducono ai non umani, sono da ricercare in una distorta gestione dell’ambiente e degli esseri viventi in esso compreso. i non umani che vivono a fianco a noi hanno diritto quanto noi di vivere laddove sono nati. con le nostre devastazioni abbiano tolto loro tutto. e alla fine li si prendono pure a fucilate. ignoranza e arroganza totali fatte uomo.
ho letto l’articolo per capire se si fa o no il referendum per motivi di lavoro….
indubbiamente ci sono animali come gli ungulati o i cinghiali che fanno danni all’agricoltura perchè sono in sovrannumero…..ma innanzitutto i cinghiali dove vivo io non c’erano fino a 30 anni fa…chi li ha introdotti?? i cacciatori!!! cosa facciamo, è come la guerra nell’ex Jugoslavia dove l’Italia prima ha venduto le mine antiuomo e poi ha mandato i soldati a toglierle? in questo caso invece prima sono stati introdotti i cinghiali e poi bisogna ucciderli?
e comunque, non c’è mica bisogno che ci siano cacciatori per riportare l’equilibrio, basterebbe incaricare guardiaparco o altri addetti che lo svolgano come un lavoro purtroppo ingrato, ma che ci sia qualcuno che lo faccia per divertimento, fa venire veramente la nausea! Capisco che i popoli che ancora sopravvivono nelle foreste sperdute dell’Amazzonia o nei ghiacci dei Poli caccino per motivi di sopravvivenza. Ma in occidente questa necessità non c’è più, se proprio si deve mangiare la carne, al supermercato la vendono senza bisogna di andare in giro con “orgoglio” portando un fucile a spalla e cercando di ammazzare qualche animale. Che poi, orgoglio di cosa? di uccidere un fagiano liberato da una settimana e mezzo istupidito perchè non abituato a vivere in libertà non è nemmeno in grado di poter scappare?? ok alla caccia per sopravvivenza in situazioni estreme, ma uccidere creature innocenti per divertimento fa veramente provare disgusto!!
il problema non e’ che uno!
chi e’ la bestia? l’uomo o chi altro!!! non ci sono scusanti, non ci sono salvaguardie da tutelare ne per quanto riguarda i posti di lavoro ne per la tutela della fauna!
Ci vuole solo cuore per capire che la caccia e’ passato! non si possono uccidere animaletti inermi, qualunque animale!
e non venitela a raccontare che e’ tradizione far lavorare i vs amati cani che io personalmente adoro, siete voi cacciatori che detesto, perche’ solo voi siete le vere bestie da cacciare!!!
p.s. mi rifaccio al commento di elena scritto in data 30 aprile!!!!!!!!!
sei stata grande, appoggio pienamente tutto ma proprio tutto quello che hai scritto!
Solo chi è vegetariano o vegano e non possiede animali domestici può dirsi veramente contro la caccia, la pesca e l’allevamento intensivo.
Tutti gli altri sono solo degli ipocriti.