GEAPRESS – Ormai è certo. In Piemonte il referendum regionale sulla caccia si svolgerà in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno 2012. Nell’udienza fissata al TAR la scorso 23 novembre, la Regione Piemonte ha, infatti, garantito che sarà rispettata la sentenza della Corte d’Appello del 29 dicembre 2010, con la quale si è finalmente sbloccata la decennale vicenda del referendum voluto da molti cittadini, ma da pochi politici regionali piemontesi.

Poteva svolgersi già  nel 1987, ma una continua opposizione è riuscita a farla franca a ben nove gradi di giudizio, riservando un ultimo piccolo patema d’animo. Se la Regione Piemonte continuerà a disattendere,  il 25 gennaio il TAR interverrà con la nomina di un Commissario ad acta. Secondo l’Avvocato Andrea Fenoglio, che ha rappresentato al TAR le Associazioni LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) e Pro Natura, alla prossima udienza i Giudici amministrativi, verificheranno  l’adempimento o meno della Regione in tempo utile per un’eventuale nomina del Commissario.

Massima mobilitazione, dunque, richiesta proprio dalle Associazioni proponenti che hanno già avuto, lo scorso settembre, un ottimo segnale con la manifestazione anti caccia di Torino alla quale hanno partecipato oltre 4000 persone (vedi articolo GeaPress).

Nei prossimi mesi – dicono Roberto Piana e Piero Belletti, Responsabili di LAC e Pro Natura – la mobilitazione dovrà essere massima. L’esito del referendum – hanno aggiunto i due Responsabili – dipenderà dalla slancio e dall’impegno che tutti assieme riusciremo a portare avanti“.

Intanto la prima riunione del Comitato promotore è convocata per sabato 17 dicembre alle ore 14,30, presso Idea Solidale a Torino.

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