cinghiale ucciso
GEAPRESS – Intervento del Corpo Forestale dello Stato nel tardo pomeriggio di sabato, in un terreno collinare all’interno del parco Regionale di San Bartolo, tra Fiorenzuola e Castel di Mezzo. Nelle vicinanze della strada Panoramica, alcuni operatori dell’Associazione URCA Gestione Fauna e Ambiente che, su incarico dell’Ente Parco, stavano svolgendo censimenti del cinghiale, hanno notato un uomo che, imbracciando una carabina, colpiva mortalmente un cinghiale. L’animale si accasciava nei pressi di una quercia; il bracconiere, accortosi della presenza del personale, si è dato immediatamente alla fuga rifugiandosi nella propria abitazione.

Il personale del Comando Stazione di Pesaro ha così provveduto a rintracciare l’uomo ora accusato di bracconaggio. Lo stesso si sarebbe dimostrato collaborativo, riconoscendo ogni addebito e consegnando il fucile e le munizioni successivamente sottoposte a sequestro. Dal controllo è emerso che oltre 120 cartucce a palla non erano state denunciate.

L’uomo, un macellaio praticante la  caccia collettiva al cinghiale con una squadra dell’entroterra pesarese, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di aver ucciso specie selvatiche all’interno di un’area protetta ed in periodo di divieto generale, nonché per detenzione abusiva di munizioni.

Fondamentale è stato il pronto intervento del CRAS Provinciale nel recupero della spoglia del cinghiale abbattuto, un maschio adulto di circa 90 chilogrammi.

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