GEAPRESS – Nei giorni scorsi un giovane Consigliere comunale di Ponza (LT), tale Elio Gabriello Zecca, aveva ironizzato sul fatto che i volontari anti bracconaggio gettassero discredito sulla sua isola confondendo per spari dei bracconieri quelli che secondo lui erano mortaretti pasquali (?) e  giochi d’artificio. Peccato però che le bastonate che hanno poi mandato in ospedale tre volontari del campo antibracconaggio LAC-CABS (un volontario norvegese, una ragazza ed un minore italiani) non fossero allusivi. Che fa il politico di turno locale? Esprime la solidarietà? No, vuole però precisato che il bracconiere non è stato arrestato….., meno male.  Ha rimediato l’Assessore comunale al Turismo, Maria Pagano, che preoccupata per il suo Comune ha subito espresso la solidarietà ai malcapitati bastonati.

Allo stato attuale, l’intervento dell’Assessore, è una goccia nel mare. Ieri a Ponza hanno ripreso a sparare ed i volontari hanno dovuto lavorare in un clima di forte ostilità. Dopo i giorni di maltempo, e di bastonate, che avevano rallentato la migrazione degli uccelli,  i bracconieri sono ora nuovamente  fuori controllo. Non solo a Ponza, ma anche ad Ischia (NA).

Centinaia di abbattimenti al giorno, secondo Piero Liberati che, per conto della LAC (Lega Abolizione Caccia) e del CABS (Committee Against Bird Slaughter)  denuncia la grave situazione nella quale si ritrova il Corpo Forestale dello Stato, ed in particolare il NOA (Nucleo Operativo Anti Bracconaggio) a seguito dei gravi tagli delle spese (vedi articolo GeaPress).

Per questo è stata inviata una richiesta urgente al neo Ministro per le Politiche Agricole e Forestali Saverio Romano ed al Capo della Forestale affinché vengano immediatamente attivati i presidi necessari a contrastare il fenomeno del bracconaggio. L’intervento della Polizia Provinciale di Napoli e Latina è stato chiesto, rispettivamente per Ischia e Ponza, anche dalla LIPU (vedi articolo GeaPress) e dai Verdi del Lazio. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).