GEAPRESS – Ancora una volta caccia e ancora una volta richiami vivi, una delle pratiche venatorie più anacronistiche e crudeli, l’utilizzo di uccelli vivi come richiami, uccelli strappati alla libertà e condannati ad una vita di prigionia e sofferenze, per cantare da una gabbietta attirando verso il cacciatore i propri simili. E’ questo il commento del WWF Toscana al nuovo progetto di Legge regionale che dovrebbe consentire domani la caccia in deroga.

I cacciatori e le loro lobby, dunque, tornano alla carica nonostante l’anno scorso il Consiglio Regionale, su una legge praticamente identica che permise la cattura di migliaia di uccelli selvatici, ricevette la sentenza avversa della Corte Costituzionale. Il tutto partì proprio da un ricorso del WWF al Consiglio dei Ministri che impugnò poi innanzi alla Corte. Purtroppo i tempi del ricorso sono compatibili con quelli della caccia in deroga. Lo sanno bene le Regioni che emanano provvedimenti illegittimi non a caso sotto forma di leggi e non di calendari venatori impugnabili direttamente al TAR. Non solo la Corte Costituzionale, ma anche lo stesso ufficio legale della Regione aveva sollevato già la illegittimità di una simile legge truffa. L’incredibile volontà di calpestare ogni sorta di diritto si evince anche dal fatto che domani il progetto di legge sarà nello stesso giorno attenzionato sia dalla Commissione competente che dal Consiglio Toscano. Questo a dimostrare l’esame superficiale che sarà dedicato a due passaggi cardine che proprio per questo avrebbero invece diritto a riflessioni più profonde.

Contro tutto ciò il WWF chiede che il Consiglio Regionale toscano non si macchi di un affronto all’ambiente e alla legalità, come sarebbe quello di approvare un simile provvedimento, i cui contenuti sono già stati dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale e che ci porrebbe in contrasto con le normative nazionali e con la Comunità Europea, con conseguente anche possibile procedura di infrazione comunitaria. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).