GEAPRESS – Pur di sparare alle anatre avevano predisposto il tutto per allagare una ampia zona a lato del fiume Esino, in provincia di Ancona. I tre intraprendenti cacciatori, tra cui un tecnico comunale, hanno costruito una diga in terra alta due metri che ha consentito di coprire con sessanta centimetri di acqua ben 10.500 metri quadrati di terreno.

I tre si sono, poi, appropriati di altri tredici metri quadrati di terreno per costruire un capanno seminterrato alto più di due metri e mezzo, fornito di un portico anteriore. Non contenti di ciò hanno poi edificato un altro appostamento seminterrato largo circa la metà del precedente, ed hanno ultimato il tutto con una condotta interrata per l’adduzione dell’acqua all’invaso. In ultimo, hanno portato degli uccelli acquatici da utilizzare come richiamo. Gli uccelli, infatti, erano addomesticati.

Nel giungo scorso, con una raccomandata inviata al Comune di Chiaravalle (AN), il titolare dell’appostamento comunicava l’intenzione di effettuare un movimento di terra per “… ricavare un pantano per la caccia all’avifauna migratoria …”. Il Comune, però, non aveva ritenuto di dare alcun seguito. Le opere, però, venivano lo stesso effettuate. Al fine di demolirle il Corpo Forestale ha comunicato il tutto al Comune di Chiaravalle. Speriamo. Nel frattempo, però, al titolare è stata affidata la custodia del capanno perché deve badare alle anatre….

Il sequestro è stato effettuato dal Corpo Forestale dello Stato che ha dato così esecuzione al decreto del GIP del Tribunale di Ancona. Il provvedimento ha riguardato, oltre che al tecnico comunale, anche il proprietario del fondo ed il titolare dell’appostamento, ossia i tre intraprendenti cacciatori.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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