GEAPRESS – Pur di levarsi di mezzo i pochi lupi che da qualche anno hanno ripreso a gironzolare in Svizzera, vogliono modificare la Convenzione di Berna.

Nel 2009 di lupi ne erano stati accertati … uno per ogni cantone! E così le autorità svizzere, che già hanno provveduto all’abbattimento di alcuni lupi, non lo vogliono più protetto. Eppure in Svizzera non vi è alcuna obbligatorietà per la presenza dei cani anti lupo né tanto meno per la chiusura serale delle greggi.

Quello che è successo è che dopo la passata estinzione del lupo, gli svizzeri si erano totalmente disabituati a essenziali misure di prevenzione, quali la presenza, ad esempio, di un cane a sorvegliare le greggi libere negli alpeggi. Ed allora il Parlamento federale, con l’eccezione prevalente di Verdi e Socialisti, ha votato la richiesta di modifica della Convenzione di Berna che sancisce la protezione del lupo. Non solo. Qualora non si riuscisse a modificarla, annunciano sempre gli svizzeri, si dovrebbe denunciarla (?). Ma a chi?

Forse questa volta l’orologio svizzero è pericolosamente sfasato, divenendo improvvisamente un pericoloso esempio da non imitare, soprattutto per l’imperiosa, quanto pericolosa, irruenza con la quale è stata presa la decisione. Ricorda più un rigurgito di timori più tipico di ignoranze medioevali, che non un razionale approccio al problema con il quale, pur tra non poche difficoltà, finanche l’Italia del disastro venatorio riesce a convivere. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).