GEAPRESS – Un corteo colorato si è messo in marcia alle 15.40 da Porta Susa e snodandosi per le strade di Torino sta raggiungendo Piazza Castello, poi attraverserà piazza Vittoria, per giungere infine in corso Cairoli, davanti al monumento di Garibaldi.

Tutti gli slogan sono rivolti al referendum. Ed a breve potranno essere gridati sotto il palazzo della Regione.

La Regione metta subito in atto quanto necessario per avviare il referendum – ha dichiarato a GeaPress, Roberto Piana, Responsabile della LAC piemontese – E’ inammissibile che sia stato tenuto con pretesti e cavilli, bloccato per un quarto di secolo. Furono raccolte 60.000 firme – ha aggiunto Piana – ma evidentemente gli interessi venatori erano fin troppo importanti da tutela anche di fronte al rispetto della democrazia e della volontà popolare“.

Intanto oggi, a Torino, il no alla caccia è forte e senza tentennamenti. Al corteo organizzato dalla LAC avevano, inoltre, dato l’adesione Oltre la specie, Movimento 5 stelle, Associazione vittime della caccia , WWF, LIPU, Gruppo delle 5 terre, Civica ,movim demodratico, Apda Torino, Legambiente, Lav Torino, Movimento vegetariano NO alla Caccia, Oipa, Progetto vivere vegan,  Associazione veg festival, le Sfigatte, Animalisti italiani, Pro Natura, Rassemblement pour l’Abolition de la Chasse RAC en France, Coordinamento italiano per l’abolizione della carne, Coordinamento provinciale Torinese della Federazione dei Verdi, Medicina democratica – movimento di lotta per la salute onlus,  Associazione Radicale Certi Diritti, FEDERTREK Escursionismo e Ambiente.

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