GEAPRESS – Si era dato verosimilmente appuntamento chissà con chi innanzi alla mostra degli ornitofili che si è tenuta qualche giorno addietro a Parma. Fuori dall’area espositiva, come successo qualche mese addietro in altra mostra in provincia di Palermo (vedi articolo GeaPress). E’ stato, però, notato dal Corpo Forestale dello Stato, Comando Provinciale di Parma, essendo il bracconiere già noto per analoghi precedenti.

Arrivava, addirittura, da Bolzano e si era portato appresso ben dodici fringuelli alpini, sei crocieri, quattro ciuffolotti, due organetti e tre peppole. Tutte specie protette e talune assai rare in Italia eccenzion fatta, fino a qualche settimana addietro, per la peppola e per il solo Veneto secondo la delibera sparapasseri firmata dal Governatore Zaia.

Ad ogni modo qui siamo in Emilia, le cui leggi venatorie si applicano come nelle altre regioni d’Italia (eccetto il Veneto….). Ai Forestali il noto personaggio non è sfuggito, ed è stato così denunciato per detenzione di specie protette prive dell’obbligatorio anello inamovibile.

L’ intervento è stato operato congiuntamente alla Polizia Provinciale di Parma ed agli esperti della LIPU. Gli uccellini sono stati affidati in custodia giudiziaria al Vice Questore Aggiunto del Corpo Forestale dott. Isidoro Furlan che già abbiamo avuto modo di conoscere nel corso dei campi antibracconaggio nel bresciano (vedi Speciale GeaPress). Inanellati da un esperto ornitologo verranno poi liberati nell’altopiano di Asiago a cura dello stesso Corpo Forestale.

Purtroppo le manifestazioni ufficiali (al di là della condivisibilità di una mostra di animali) vengono frequentemente accompagnate da fatti di cronaca relativi a bracconieri che utilizzano spazi attigui, per vendite o traffici illegali.

Recentemente durante una mostra di tartarughe che si è svolta a Cesena, venne individuato un trafficante con ben duecento tartarughe neonate trafugate in natura. Il bracconiere, proprio come nel caso di Parma, aveva dato appuntamento per lo scambio in un parcheggio limitrofo (vedi articolo GeaPress, in esotici 11 settembre 2010).

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