GEAPRESS – Hanno rischiato grosso i due Forestali in servizio antibracconaggio all’interno del Parco Sirente Velino. Un Servizio al quale partecipavano i Comandi Stazioni di Fontecchio e di Secinaro, in provincia dell’Aquila.

Nel cuore della notte la pattuglia forestale ha udito un colpo di arma da fuoco provenire dal folto della vegetazione. Raggiunto il luogo, hanno proseguito a piedi, nascondendosi nella stessa boscaglia. Poi, nei pressi di una stradella ormai prossima al luogo raggiunto dalla pattuglia, l’accensione del motore di una grossa automobile. Si trattava di un fuoristrada al quale i Forestali, hanno subito intimato l’alt. A quanto pare nel mezzo doveva esserci solo il guidatore il quale, notati i Forestali, non ha esitato a premere il pedale dell’acceleratore con l’intento di investirli. I due Forestali si sono salvati lanciandosi ai lati della carreggiata, mentre il grosso mezzo sgommava tra loro. Nonostante i momenti concitati, un Forestale è riuscito a lanciare la torcia che aveva in mano infrangendo uno dei fanali del mezzo.

La Forestale sta ora dando la caccia al possessore di quell’automobile, ancora da individuare, mentre pressoché certa è la presenza di un secondo bracconiere dileguatosi nel bosco. L’ipotesi più probabile è che trattasi di persone della zona, ottimi conoscitori dei luoghi. L’area dove è avvenuto il fatto è in pieno Parco Naturale Regionale Sirente Velino, tra le località di Secinaro e Morino. L’attività antibracconaggio è stata disposta dal coordinatore del Centro Territoriale per l’ambiente del Parco, nonché Comandante Regionale del CFS Umbria, Guido Conti.

Il Presidente del Parco Sirente Velino, Simone Angelosante, a nome dell’intero consiglio di amministrazione, ha condannato il tentativo di investimento degli agenti. “Un atto odioso, inqualificabile, di assoluta inciviltà – ha commentato il Presidente del Parco – esprimiamo la più totale solidarietà a tutti gli uomini del CFS e al Comandante Conti. Questi atteggiamenti criminali vanno contrastati con il pugno di ferro – ha aggiunto il Presidente Angelosante – apprezziamo il lavoro svolto dal Corpo Forestale e studieremo il modo per incrementare le sanzioni di natura economica mirate a combattere l’odioso fenomeno del bracconaggio, in aggiunta a quelle penali previste dalle leggi“.

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