GEAPRESS – Nuovi cacciatori bloccati nei pressi del Parco Nazionale del Circeo. Ne da comunicazione il Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Sabaudia comandato dal Vice Questore Aggiunto Giuseppe Lopez. Posti sotto sequestro, oltre ai fucili da caccia, anche i richiami acustici con i quali i due cacciatori attiravano sotto il tiro del fucile la fauna selvatica alata. Episodi già verificati nelle scorse settimane e che avevano portato alla denuncia di altri nove cacciatori, tutti del luogo. Erano stati trovati in possesso dei richiami acustici.

Nell’ultimo intervento, vi è stato un imprevisto che aggrava la posizione dei due denunciati per il reato di esercizio della caccia praticato con mezzi non consentiti. Hanno, infatti, opposto resistenza e si sono rifiutati di fornire ai Forestali l’indicazione della propria identità personale.

Hanno fatto tutto da soli, insomma. Il reato venatorio non li avrebbe penalizzati granchè. Come tutte le previsioni penali della legge sulla caccia, si tratta infatti di un reato di semplice natura contravvenzionale. Appena tre milioni di lire di ammenda, di molto riducibili grazie, anche, alla possibilità di oblare. Dal 1992, data di entrata in vigore della legge, l’importo non è mai stato aggiornato. Nessuna interdizione in merito alla possibilità di continuare a cacciare. Lo stesso sequestro del fucile è infatti dovuto quale mezzo atto a compiere lo specifico reato. Nulla, invece, sul porto d’armi uso caccia.

In questi giorni, come ormai consuetudine, si sono succedute molte altre violazione della legge sulla caccia. In Trentino sono stati penalizzati i bracconieri di Gallo forcello. Tutti cacciatori con regolare porto d’armi. Interventi della Stazione Forestale di Pinzolo (il Gallo forcello era nascosto nello zaino di uno dei componenti della squadra), mentre a Spinale un altro uomo veniva fermato sempre con la stessa specie animale abbattuta. Altri fermi a Malè e Rabbi. Non avevano ancora abbattuto il Gallo forcello, ma la loro presenza nella riserva di caccia non era autorizzata. La squadra, però, era accompagnata da un cacciatore del posto.

Nel Fucecchio, in provincia di Firenze, la Polizia Provinciale ha fermato un uomo intento alla caccia degli uccelli in centro abitato, mentre un numero considerevole di trappole ed altri arnesi di bracconaggio (2 registratori, 94 archetti di cattura per uccelli, 85 archetti di cattura con rete, 65 archetti per piccoli uccelli, reti varie di cattura, 2 trappole artigianali di cattura e 2 congegni da sparo a trappola autocostruiti) sono stati sequestrati ad un sessantenne di Sansepolcro, in provincia di Arezzo. Ad intervenire sempre la Polizia Provinciale la quale ha, altresì, sequestrato al pensionato 14 starne, 4 tordi e 6 merli.

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