cinghiali
GEAPRESS – Sorpresi alle prime luci dell’alba di domenica nei pressi di Monte Carmelo, nel Parco Nazionale del Cilento, Valle di Diano ed Alburni (SA).

Un intero gruppo di cacciatori di cinghiali, finiti tra due squadre di Guardie volontarie del WWF attirate nei luoghi dai numerosi colpi di fucile sentiti sparare all’interno del Parco.

Alla vista delle Guardie, i cacciatori di frodo si sono dati alla fuga dimostrando, commentano dal WWF, di conoscere molto bene i luoghi. Alcuni sono subito scappati nella fitta macchia. Altri, come nel caso di un gruppo di persone saltate su un pick up, hanno utilizzato  i mezzi che erano stati lasciati nei luoghi.

Ad essere stata fermata è stata una persona trovata in possesso di regolare porto d’armi. Sotto sequestro sono finiti un fucile e numerose  munizioni, una radio portatile ed un machete.

Un vero e proprio panico quello che si è scatenato all’apparire delle Guardie. Un fatto che assume un valore particolare alla luce di  una situazione paradossale dovuta alla nuova legge regionale sulla caccia. Secondo il WWF la nuova norma impone per le Guardie (sia ambientaliste che di associazioni venatorie) di rifare l’esame ogni dieci anni. Un aspetto non criticato dal WWF  se non fosse per il fatto che la norma viene interpretata con valore retroattivo. L’effetto pratico è che alcuni decreti non vengono rilasciati in attesa del nuovo esame.

Nulla, invece, è stato detto sulla validità temporale degli esami di caccia.
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