GEAPRESS – Una femmina di cinque anni in lattazione, ovvero, in queste ore, i suoi cuccioli sarebbero già morti di fame. Il ritrovamento, infatti, è avvenuto domenica scorsa. Il luogo è quello di Val Canneto, nel Comune di Settefrati, nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo. Stante quanto è stato possibile rilevare dal primo esame medico veterinario, i cuccioli potrebbero essere nati intorno al venti maggio. Mamma lupo è stata probabilmente centrata con due colpi di arma da fuoco sulla spalla sinistra (nel corpo sono stati rilevati i fori) e poi finita a colpi di pietra in testa.
Un atto di brutale bracconaggio in forte ripresa, riferiscono dagli Uffici del Parco Nazionale, dopo le assurde discussioni in ambito nazionale, circa la riapertura della caccia al lupo. A trovare la povera lupa sono state le Guardie del Parco durante il quotidiano giro di pattugliamento del territorio. L’animale è stato inizialmente portato presso l’ambulatorio veterinario del Parco, nel Comune di Pescasseroli, dove sono stati effettuati i primi accertamenti. Stamani è stato trasferito all’Istituto Zooprofilattico di Teramo, per l’esame necroscopico.

La ferita traumatica che presenta alla testa è profonda tre centimetri. Tanto ampia da mettersi in evidenza la parte ossea con la formazione di un vasto ematoma. Un oggetto molto pesante, forse una grossa pietra. Una ferocia inaudita, commentano al Parco.

Appena pochi giorni addietro, sempre nel versante laziale del Parco, erano stati rinvenuti i resti di orso (vedi articolo GeaPress).

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