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GEAPRESS – Ringraziamenti del Parco Nazionale del Gran Sasso, nei confronti del Corpo Forestale che ha provveduto a denunciare un uomo che potrebbe essere coinvolto in atti di bracconaggio nell’area protetta.

Il personale del Comando Stazione di Cortino (TE), dipendente dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Assergi (AQ), nel corso di un servizio notturno di antibracconaggi, udiva uno sparo di arma da fuoco esploso nella notte. L’area era quella di località Agnova del Comune di Cortino. Subito sono scattate le indagini che hanno portato a denunciare un uomo sottoposto, nella sua abitazione, al controllo delle armi detenute. Tra queste vi era una carabina Winchester calibro 308, compatibile con il bossolo rinvenuto.

Il Parco Nazionale sottoliena come all’interno dell’area protetta l’attività venatoria è sempre vietata. Tra l’altro, in questo periodo, vale la sospensione provvisoria del calendario venatorio a seguito di ricorso del WWF. L’ esame collegiale è fissato per il 28 settembre prossimo.

Mi complimento con il Corpo Forestale dello Stato – ha dichiarato il Presidente del Parco Tommaso Navarra – per questa brillante operazione volta a reprimere le attività illegali che minacciano il prezioso patrimonio faunistico dell’area protetta e per i risultati raggiunti nella lotta al bracconaggio”.

Il Corpo Forestale dello Stato ricorda a tutti i cittadini che è disponibile il numero di pubblica utilità 1515 di emergenza ambientale, per segnalare ogni condotta illecita, specialmente in materie ambientali.

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